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ANNO 1869

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Papa Pio IX
(1846-78)

- segretario di Stato e responsabile del servizio di spionaggio papale: card. G. Antonelli;

marzo, concede un'amnistia a quei detenuti politici che sconfessino il loro passato. Molti la rifiutano.

"Prima internazionale Comunista"

«segue da 1868»
1869

Settembre
6-12
, Basilea, IV Congresso: segna l'inizio dell'attività di M.A. Bakunin, tendente ad una rigorosa astensione dalla politica, alla tattica insurrezionale e a una più ampia autonomia delle sezioni nazionali: la sua iniziativa conosce un rapido successo in:
- Italia,
- Spagna,
- Svizzera romanda.
La linea collettivista antiautoritaria prevale su quella proudhoniana (P.-J. Proudhon) e su quella marxista (K.H. Marx).
«segue 1870»

 

 


















 



Anile, Antonino (Pizzo Calabro, Catanzaro 20 novembre 1869 – Rajano, L'Aquila 26 settembre 1943) politico italiano.

– Arlington Robinson, Edwin
(1869-1935) poeta statunitense; ebbe un posto nelle dogane dal presidente Roosevelt;
The Children of the Night (1897)
1921, premio Pulitzer;
Trilogia:
Merlin (1917)
Lancelot (1920)
Tristram (1927).

Bresci, Gaetano (Coiano, Prato 1869-isola di Santo Stefano, Gaeta 1901) anarchico italiano;
1900, 29 luglio, uccide a Monza il re Umberto I per protestare contro le repressioni del 1898-99; condannato all'ergastolo, muore in carcere in circostanze oscure.

Broglia, Giuseppe (Verona 1º maggio 1869 – Torino 23 dicembre 1938) industriale e politico italiano.

Cabrini, Angiolo (Codogno, Milano 1869-Roma 1937) politico italiano, socialista;
1892, partecipa al congresso costitutivo del Partito socialista italiano (ex Partito dei lavoratori italiani);
1895, esule in Svizzera per la politica repressiva di F. Crispi;
1898, viene imprigionato in seguito ai fatti di Milano;
1900-1919, deputato; 1903, dirige il Segretariato della resistenza, trasformatosi in CGIL (Confederazione generale del lavoro) nel 1906;
Emigrazione ed emigrati (1911)
1912, espulso dal Partito socialista dà vita, con I. Bonomi e L. Bissolati, al Partito socialista riformista;
La legislazione sociale (1914)
1920, consulente dell'Ufficio internazionale del lavoro presso la Società delle Nazioni.

Chamberlain, Arthur Neville (Birmingham 1869-Heckfield, Reading 1940) politico britannico;
1918, deputato conservatore;
1923-29, ministro della sanità;
1931-37, cancelliere dello scacchiere, diventa primo ministro (maggio);
1938, durante la crisi cecoslovacca si reca in visita da Hitler a Berchtesgaden e a Godesberg per appianare la questione dei Sudeti; il suo atteggiamento conciliante porta nella conferenza di Monaco (settembre) alla capitolazione dell'Inghilterra e della Francia, che approvano la cessione dei Sudeti alla Germania nazista, e al successivo riconoscimento inglese (novembre) dell'impero italiano in Etiopia;
1939, marzo, offre l'alleanza inglese alla Polonia, alla Romania e alla Grecia; settembre, dichiara guerra alla Germania;
1940, 1° maggio, accusato dall'opinione pubblica di appeasement (politica di compromesso), dopo l'occupazione tedesca della Norvegia rassegna le dimissioni a favore di W. Churchill.

Da Como, Ugo (Brescia 16 marzo 1869 – Lonato, Brescia 5 settembre 1941) politico italiano.

Dorpmuller, Julius ((Elberfeld 1869 – Malente, Schleswig-Holstein 1945) ) politico tedesco.

Gandhi, Mohandas Karamchand (Porbandar, Kathiawar 1869-Nuova Delhi 1948) politico indiano.

Goldman, Emma o "Emma la Rossa" (1869-1940) rivoluzionaria anarchica lituana, femminista ante-litteram e figura di primo piano della sinistra statunitense;
1919, dopo trent'anni di attività rivoluzionaria spesa in terra americana (alcuni dei quali trascorsi in prigione, per reati d'opinione) viene espulsa dal paese insieme al suo compagno Alexander Berkman e a qualche centinaio di sovversivi e rimpatriata in Russia; qui, toccando con mano la dura realtà sovietica, ridimensiona il suo odio verso gli stati democratici.

Heye, August Wilhelm (Fulda 31 gennaio 1869 – Braunlage 11 marzo 1947) militare tedesco.

Kánya, Kálmán (1869-1945) politico, diplomatico, ungherese;
1933-1938, ministro degli Esteri.

Klant, Joseph o Josef (Herzogswalde 8 dicembre 1869 – † 1927) politico tedesco.

Krupskaja, Nadezda Kostantinovna (Pietroburgo 1869-Mosca 1939) pedagogista russa, aderì fin dalla prima Giovinezza al Partito socialdemocratico 
1891-96, insegna nelle scuole dei lavoratori, al cui problema si è già da tempo dedicata; 
1894, conosciuto Lenin, divide con lui gli anni del confino in Siberia, dell'esilio in Europa, l'esperienza della rivoluzione ed è la sua prima biografa
1917, tornata in Russia ed eletta alla duma di Pietrogrado, avanza subito la proposta di creare un soviet per l'educazione pubblica; è esponente di primo piano del commissariato del popolo per l'educazione; si batte contro coloro che teorizzano la "morte della scuola"
Sull'educazione comunista (1930)
La mia vita con Lenin (1932).

Largo Caballero, Francisco (Madrid 1869-Parigi 1946) sindacalista e politico spagnolo;
1894, entra nel Partito socialista (PSOE);
1916, vicepresidente del comitato nazionale dell'Unione generale dei lavoratori (UGT);
1918, eletto deputato;
1920-21, è uno dei rappresentanti della maggioranza che si oppone all'adesione all'Internazionale comunista;
1924, durante il periodo di collaborazione tra socialisti e dittatura di M. Primo de Rivera è membro del consiglio di stato;
1926, rappresentante della UGT nella commissione delle corporazioni; passato all'opposizione, fa parte del comitato rivoluzionario repubblicano;
1931, dopo la caduta della monarchia è ministro del lavoro nel governo Alcalà Zamora;
1931-33, ministro del lavoro nel governo M. Azaña, lega il suo nome ad una serie di importanti misure legislative: decreti regolanti l'assunzione della manodopera, la fissazione dei salari minimi dei braccianti, la costituzione di giurie miste per la composizione delle controversie di lavoro;
1933, la Vittoria delle destre in Spagna e l'avvento del nazismo in Germania lo convincono della sostanziale nullità della collaborazione governativa con i partiti della sinistra borghese;
1934, segretario generale della UGT; ottobre, è tratto in arresto dopo l'insurrezione operaia delle Asturie;
1936, febbraio, viene rieletto deputato alle elezioni che segnano la Vittoria del fronte popolare; ribadendo il suo anticollaborazionismo impedisce la formazione di un governo di coalizione delle sinistre; 4 settembre, dopo l'insurrezione dei militari e lo scoppio della guerra civile, è nominato presidente del consiglio e ministro della guerra; si adopera per coordinare lo sforzo bellico contro i ribelli, organizzare un nuovo stato operaio e istituzionalizzare le conquiste rivoluzionarie;
1937, maggio, dopo l'insurrezione anarchica di Barcellona, in contrasto con i comunisti e con una parte del suo stesso partito circa la condotta della guerra, rassegna le dimissioni e viene sostituito da J. Negrin;
1938, viene estromesso dalla segreteria della UGT; 
1939, lascia la Spagna;
I miei ricordi. Lettere a un amico (1954, postumo).

La Russa, Ignazio (Catanzaro 8 gennaio 1869 – Catanzaro 29 luglio 1935) politico italiano.

Marescalchi, Arturo (Baricella, Bologna 30 ottobre 1869 – Salò, Brescia 6 novembre 1955) politico italiano.

Masciantonio, Pasquale (Casoli, Chieti 20 agosto 1869 – Roma 7 febbraio 1923) politico italiano.

Masters, Edgar Lee (1869-1950) poeta statunitense;
Spoon River Anthology (1915).

Meda, Filippo (Milano 1 gennaio 1869 – Rho, Milano 31 dicembre 1939) politico italiano.

Menéndez Pidal, Ramón (La Coruña 1869-Madrid 1968) filologo spagnolo, professore di filologia romanza all'università di Madrid, uno dei migliori medievalisti contemporanei;
Manuale di grammatica storica spagnola (1918)
Origini dello spagnolo (1926)
La Spagna del Cid (1929)
Romancero spagnolo. Teoria e storia (1953).

Pignatti Morano di Custoza, Carlo (Modena 2 settembre 1869 – Firenze 30 luglio 1944) militare e politico italiano.

Reventlow, Ernst zu – conte (Husum, Schleswig-Holstein 18 agosto 1869 – Dachau, 21 novembre 1943) militare e giornalista tedesco.

Treves, Claudio (Torino 1869-Parigi 1933) politico italiano, laureatosi in legge;
1892, dopo una breve milizia repubblicana, aderisce al Partito socialista per l'influsso esercitato su di lui da F. Turati ed inizia una brillante carriera giornalistica (dalla collaborazione alla «Critica Sociale» a quella al torinese «Grido del Popolo» di cui è poi direttore);
1894, in seguito all'applicazione delle leggi eccezionali, viene processato e condannato a due mesi di confino per la sua qualità di membro del direttivo della federazione regionale piemontese del PSI;
1898, dopo i moti, a causa delle sue corrispondenze dalla Svizzera per la «Gazzetta del Popolo», rischia una nuova incriminazione; si rifugia per qualche tempo a Parigi;
1899, si trasferisce a Milano dove diviene direttore del quotidiano democratico «Il Tempo» che egli trasforma in organo del socialismo riformista, per alcuni anni in minoranza nel partito e non rappresentato nel suo organo ufficiale;
1910, nel congresso, in seguito al distacco di L. Bissolati dalla corrente turatiana, è chiamato alla direzione dell' «Avanti!» che tiene fino al 1912 quando la sinistra conquista la maggioranza; da questo momento i suoi rapporti con F. Turati si fanno ancora più stretti oltre che nell'azione politica, nella redazione della «Critica sociale»;
1906, deputato di Milano, 
1922, dopo la scissione tra massimalisti e riformisti è nominato direttore dell'organo del nuovo Partito socialista unitario, il quotidiano «La Giustizia» soppresso nel 1925 in seguito all'attentato dell'onorevole T. Zaniboni contro B. Mussolini;
1926, novembre, esule in Francia, è tra i fondatori della concentrazione antifascista e direttore del suo organo, il settimanale «La Libertà».

Vahlen, Karl Theodor (Vienna, 30 giugno 1869 – Praga, 16 novembre 1945) matematico e politico austriaco, naturalizzato tedesco.


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«L'Osservatore Cattolico»

«segue da 1864»
1869, entra nel giornale don D. Albertario, acceso sostenitore del papalismo più intransigente e fautore della lotta ad oltranza contro il liberalismo;
«segue 1874»

«Il Secolo»

«segue da 1866»
1869, passato sotto la direzione di E.T. Moneta, diviene il portavoce delle tendenze democratiche dei nuovi ceti medi urbani e rurali lombardi, delle frange artigiane, di alcuni nuclei operai non ancora socialisti con un successo di pubblico rapido e strepitoso;
«segue 1875»

«Il Politecnico»

«segue da 1866»
1869, si fonde con il «Giornale dell'ingegnere-architetto» che si pubblicava dal 1853 a Milano, e, come prosecuzione di questo, continua ad uscire col doppio titolo fino al 1937.
[da non confondere con la rivista omonima fondata nel 1945 da E. Vittorini]

Gli "accoltellatori"

1869
Febbraio
2
, Cesena, da tempo opera questa sètta guidata da E.V. [Palanchìn] (fervente mazziniano ed ex colonnello delle camicie rosse in Sicilia) che ora dispone di una propria milizia di fedelissimi disposti a tutto. Forte di tanto seguito, osteggia e minaccia apertamente quanti mostrano di non condividerne le idee, arrivando senza troppi scrupoli all’uso delle armi;
nel giro di pochi mesi sono già stati accoltellati a morte:
. Bonanino, brigadiere,
. Ferrante Grilli [e gob],
ed ora tocca a:
. Giuseppe Martini (gestore col padre di una pasticceria in via del Suffragio [l’attuale via Zeffirino Re]), il quale, condividendo col Palanchìn le idee ma non certo i metodi, era tacciato spesso da traditore;
a testimonianza del clima di terrore che la sètta ha diffuso, basta dire che anche il giornale «Il democratico», pur (o forse proprio perché) diretto da un fraterno amico della vittima, subito dopo l’attentato sospende per alcuni numeri le pubblicazioni ed anche in seguito non ne farà mai parola;
tuttavia, anche se l'omertà è diffusa, spunta la testimone oculare Clementina Mandolesi (una domestica, nativa di Montiano e solo da pochi mesi a servizio in una casa di via del Suffragio), la quale denuncia i nomi degli autori materiali:
. [Jano], un garzone che lavora in via Carbonari, e
. [Bagughèn] un frequentatore del Caffè Biribanti.
Identificati e arrestati, i due rimangono in attesa del processo.
Intanto alcuni membri della sètta fanno pressioni sulla ragazza per indurla a ritrattare: la chiamano spia e una sera, addirittura, l'aggrediscono con calci e pugni; ma, pur impaurita, conferma in tribunale la sua versione dei fatti.
I due accoltellatori sono condannati a venticinque anni di lavori forzati ma poco dopo vengono trovati morti in carcere a loro volta accoltellati.
Si dice che l'autore del delitto sia un certo [Diavulein], pure in carcere, comprato dai mandanti con 200 lire].
[Altre fonti]

«segue da 1868»
Marzo
17
, Ravenna, proprio da questa sètta viene fondata la Società di Mutuo Soccorso di Ravenna, un istituto di beneficenza…
e proprio ad essa fa riferimento la pubblica accusa nell'attribuire i delitti commessi tra il 1867 e il 1871 dividendoli in due fasi distinte:
- 1ª, alla sètta vera e propria vengono attributi i delitti commessi fino 1868;
- 2ª, alla società di mutuo soccorso, quelli commessi dopo questa data;
[Giovanni Fasanella, Antonella Grippo, 1861, Sperling & Kupfer 2010.]
«segue 1870»

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