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Papa Pio VII
(1800-23)

direttore generale della polizia dello Stato Pontificio: Jacques Marquet de NorVIns;

1810
Aprile
2
, al matrimonio di Napoleone I e Maria Luigia d'Austria partecipa anche mons. Giuseppe Albani;
[I cardinali che non hanno assistito alla cerimonia religiosa delle nozze, per ordine del papa, sono costretti a rinunciare alla porpora cardinalizia e sono chiamati cardinali neri, quelli che VI hanno assistito sono chiamati cardinali rossi.]

Nello Stato Pontificio comincia a circolare la moneta dell'Impero napoleonico e s'impone l'uso della carta bollata di tipo francese.
In ottemperanza a un "salutare" provvedimento di quattro anni prima, si stabilisce che i cadaveri non vengano più seppelliti sotto il pavimento delle chiese, ma in un cimitero posto fuori le mura cittadine. Tarda è l'esecuzione del decreto (arrêté).
La resistenza alle forme innovatrici va via, via scemando: gli stessi contadini e plebei, che un decennio prima sarebbe stato impossibile condurre a una qualsiasi forma di collaborazione con i rivoluzionari, ora si sottomettono, pur riluttanti, alle coscrizioni obbligatorie; non è raro infatti che uomini di umili origini passino per meriti militari a far parte dell'ufficialità dell'esercito francese.
Il vescovo di Todi (Perugia), Francesco Maria Gazzoli, per aver rifiutato di giurare fedeltà alle "proposizioni" del Concilio Gallicano, viene deportato prima a San Remo e poi a Calvi in Corsica.

Germania

1810-11, grazie alle riforme volute da K.A. von Hardenberg vengono eliminati gli anacronistici poteri feudali degli "Junker" e incrinato il monopolio dei loro terreni produttivi, anche se non vengono assolutamente intaccate né la loro assoluta supremazia nelle alte cariche civili e militari né la loro egemonia politica;
erano membri dell'aristocrazia terriera della Germania situata a est dell'Elba, nei territori che costituivano il nerbo del regno di Prussia;
la base del loro potere era il dominio sul suolo e sui contadini che l'abitavano (Gutsherrschaft) sottoposti all'autorità amministrativa e giudiziaria del signore e costretti ad una serie di prestazioni lavorative gratuite e di limitazioni della libertà che tra il sec. XV e il sec. XVII si aggravarono progressivamente delineando il quadro di un "secondo servaggio" feudale;
anche durate il sec. XVIII la dinastia degli Hohenzollern aveva continuato a riconoscere i privilegi feudali degli "Junker" in cambio del loro inserimento nei quadri della burocrazia e soprattutto dell'esercito.

Cappuccini
[Frati Minori della vita eremitica]

«segue da 1808»
1810, 10 maggio, Bergamo, il Convento di Padri Minori dell'Osservanza creato da san Bernardino da Siena e chiamato della Madonna delle Grazie subisce gli effetti della soppressione napoleonica;
«segue 1837»

ANNO 1810

















 



La rivoluzione industriale

1810,

 



Bandiera, Attilio (Venezia 24 marzo 1810-Cosenza 23 luglio 1844) patriota italiano;
[Figlio del conte Francesco e fratello di Emilio (1819-1844).
Il conte Francesco, già ufficiale del Regno Italico e, dopo la restaurazione, ammiraglio della flotta austriaca, è noto ai patrioti per aver catturato nel 1831 nelle acque di Ancona un bastimento carico di profughi.]

avviato alla carriera militare, diventa alfiere di vascello;
1840, ufficiale della marina imperialregia, fonda, assieme al fratello, la società segreta "Esperia";
1842, affiliatisi alla Giovine Italia di G. Mazzini, i due fratelli fanno dell' Esperia" una sezione della Giovine Italia;
1843, i due fratelli sono denunciati da T.V. Micciarelli, che rivela le trame dell' "Esperia" all'ambasciatore austriaco di Costantinopoli;
1844, disertano a Corfù, sbarcano a Crotone con 19 compagni ma, traditi da un compagno della spedizione, il corso P. Boccheciampe, vengono sopraffatti dai borboni a san Giovanni in Fiore e condannati a morte dopo un processo sommario.

Benso, Camillo – conte di Cavour (Torino 1810-1861) politico italiano.

Brauner, Frantisek (Litomysl 1810-Roztoky 1880) politico cecoslovacco;
1848-49, uno dei principali sostenitori dell'autonomia boema;
1860, deputato alla dieta di Praga e al parlamento di Vienna;
1867, firma la dichiarazione che afferma i diritti del regno di Boemia all'indipendenza.

Cagnoli, Agostino (Reggio Emilia 1810-1846) poeta italiano, autore di ballate e storie medievali in versi.

Cantù, Ignazio (Brivio, Como 1810-Monza 1877) letterato italiano, fratello di Cesare, biografo di scrittori contemporanei e collaboratore di vari periodici, fondò «L'Educatore italiano»;
Racconti (1838)
Il marchese Annibale Perrone (1842, romanzo storico)
Agata della Madonna del Monte - storia del secolo decimosesto) [Borroni e Scotti, Milano 1853, edizione ritoccata dall'autore.]

Charras, Jean-Baptiste-Adolphe (Phalsbourg 7 gennaio 1810 – Bâle 23 gennaio 1865, in esilio) militare e politico francese.

Colet, Louise (Aix-en- Provence 1810-Parigi 1876) scrittrice francese, sentimentalmente legata ad A. de VIgny, v. Cousin, A.-F. VIllemain e G. Flaubert;
Lui (1859), 
Naples sous Garibaldi (1861, Napoli sotto Garibaldi)
L'Italie et les Italiens (1862-64).

De Quatrefages de Bréau, Jean Louis Armand (Berthézène 6 febbraio 1810 – Parigi 12 gennaio 1892) biologo, zoologo e antropologo francese.

Di Negro, Orazio (Genova 9 febbraio 1810 – Genova 2 novembre 1872) militare e politico italiano.

Ferrara, Francesco (Palermo 1810-Venezia 1900) economista e politico italiano, liberista convinto, uno dei maggiori esponenti del pensiero classico fuori della Gran Bretagna, iniziatore e primo direttore della Biblioteca dell'economia
1848, dopo aver partecipato ai moti antiborbonici è costretto a rifugiarsi a Torino dove è redattore del «Risorgimento»;
1848-59, docente di economia politica;
Prefazione alle opere di Ricardo (1856)
Della moneta e dei suoi surrogati (1858)
1867, consigliere della corte dei conti, deputato, ministro delle finanze;
1881, senatore;
1868, direttore della Scuola superiore del commercio di venezia;
Esame storico-critico di economisti e dottrine economiche - Raccolta delle Prefazioni (1889-92)
Lezioni di economia politica (1934-35, edizione critica).

Forbes, Charles – conte di Montalembert (Londra 1810-Parigi 1870) politico francese.

Frelligrath, Ferdinand (Detmold 1810-Cannstatt 1876) scrittore tedesco;
esordisce con la "poesia del deserto e dei leoni", il gusto del tempo; aderì alla lega dei comunisti (1848) e fu tra i redattori della «Neue Rheinische Zeitung»;
Ein Glaubensbekenntnis (1844, Una professione di fede)
Ça ira (!846)
I morti ai Vivi (luglio 1848)
Vienna (novembre 1848)
Ungheria (31 dicembre 1848).

Froude, William (Dartington, Inghilterra 1810-Simonstown, Sudafrica 1879) ingegnere inglese, da cui "vasche Froude", formulatore della legge di sostituzione meccanica.

Fuller, Margaret (Cambridgeport, Massachusetts 1810-New York 1850, naufragio) scrittrice statunitense, appoggiò l'esperimento collettivisti co del reverendo Ripley a Brook Farm, pur non partecipandoVI;
1840-42, dirige il periodico «The Dial», organo del "trascendentalismo", 
Summer on the Lakes in 1843 (1844, Estate sui laghi nel 1843)
1844, collabora al «New York Tribune» di Horace Greeley;
Woman in the Nineteenth Century (1845, La donna nel XIX secolo)
1846, lascia l'America per l'Europa;
1847, si stabilisce a Roma, diventa una seguace di G. Mazzini e sposa il mazziniano italiano marchese Ossoli;
1850, nel viaggio di ritorno in America col marito, recando con sé il materiale raccolto per una storia della repubblica romana del 1848-49, perisce nel naufragio della nave al largo di New York.

Gaskell, Elisabeth Cleghorn (Londra 1810-Holyburn Alton, Hunts 1865) scrittrice inglese, moglie di un ministro del culto unitariano, amica di C. Dickens e di W.S. Landor;
Mary Barton, A Tale of Manchester Life (1848, Mary Barton)
Cranford (1851-53)
Ruth (1853)
North and South (1855, Nord e Sud)
Life of Charlotte Brontë (1857, Charlotte Brontë)
Sylvia's Lovers (1863, Gli amanti di Silvia)
Wiwes and Daughters (1866, postumo, Mogli e figlie).

Gossen, Hermann Heinrich (Düren, Aquisgrana 1810-Colonia 1858) economista tedesco; forse il più importante precursore della "teoria economica marginalista"; dopo gli studi di legge entrò nell'amministrazione statale; 
1847, dopo la morte del padre si dedica allo studio dell'economia;
sviluppo delle leggi dei rapporti umani e delle regole che ne derivano per l'agire umano (1854, anche sviluppo delle leggi del commercio umano)
Teoria dell'economia politica (1879; nella prefazione della II ediz. W. Jevons richiama sull'opera precedente l'attenzione degli studiosi)
La prima e la seconda legge di Gossen affermano:
a) la qualità di soddisfazione ottenuta dal consumo di ogni unità addizionale di uno stesso bene è decrescente ed è pari a zero al raggiungimento della sazietà;
b) un individuo massimizza la propria soddisfazione complessiva quando riesce a soddisfare i diversi bisogni fino al punto in cui la loro intensità diventa uguale.

Guérin, Maurice de (Cayla, Tarn 1810-1839, tisi) poeta francese la cui opera venne segnalata dopo la morte da George Sand;
Reliquiae (1861, raccoglie Le centaure (1840, Il centauro) e La bacchante (1861, La baccante)
Journal intime (1862, Diario intimo)
Lettres (1862, Lettere alla sorella Eugénie autrice a sua volta di un Journal (1855, Diario).

Herculano de Carvalho e Araújo, Alexandre (Lisbona 1810-Val-de-Lobos, Santarém 1877) scrittore portoghese, direttore della rivista «O Panorama»
O monge de Cister (1841, Il monaco cisterciense)
Storia del Portogallo (1846-1853, in 4 voll., analizza le vicende nazionali fino al 1279)
Lendas e narrativas (1851, Leggende e racconti)
Portugaliae Monumenta Historica.

Kummer (Sorau 1810-Berlino 893) matematico tedesco, studioso di Analisi superiore e di Teoria dei numeri, dedicò molte energie al tentativo di dimostrare l'ultimo teorema di Fermat.

Lanza, Giovanni (Casale Monferrato, Alessandria 15 febbraio 1810 – Roma 9 marzo 1882) politico italiano.

Mácha, Karel Hynek (Praga 1810-Litomerice 1836) poeta ceco, nato in una famiglia povera, studiò filosofia e poi diritto; recitò nella compagnia filodrammatica di J.K. Tyl; nell'ambiente teatrale conobbe Eleonora Somková, la "Lori" cui si legò di un amore intenso e morboso;
Diario del 1835
Diario del viaggio in Italia
Taccuini letterari
Krivoklad (1834, novella che doveva far parte del ciclo Il boia)
Gli zingari (1935)
Maggio (1836, poesia).

Maresca, Mariano (Piano di Sorrento, Napoli 2 Maggio 1810 – 2 gennaio 1878) ecclesiastico e politico italiano.

Musset, Alfred de (Parigi 1810-1857) scrittore francese, esponente del romanticismo più tenero e intelligente. 

Negrisoli, Aurelio o Gaetano Maria da Bergamo (1810-1881) ingegnere, frate cappuccino, padre, poeta;
[Un suo fratello fu per molti anni sindaco della città.]
1845, 27 maggio, veste l'abito cappuccino;
1881, muore.

Pantaleoni, Diomede (Macerata 1810-Roma 1885) politico italiano, padre dell'economista Maffeo (1857-1924);
1846, dopo l'elezione di Pio IX al soglio pontificio, influenzato dalle idee del neoguelfismo, fa parte del gruppo liberal-moderato che ritiene possibile l'avvio di un incisivo programma di riforme nello Stato della Chiesa mantenendo l'accordo tra il papa e le popolazioni;
1848, 18 maggio, eletto nel consiglio dei deputati cerca di contrastare l'azione della corrente democratica avanzata che porta alla proclamazione della Repubblica Romana; dopo la restaurazione di Pio IX compie lunghi viaggi in Italia e all'estero e aderisce alla politica del conte di Cavour;
1861, da questi viene inviato in missione a Roma e a Parigi in un vano tentativo di avviare a soluzione la "questione romana"; tornato in Italia da Parigi dopo la morte del conte di Cavour, è inviato da M. Minghetti, ministro dell'interno, nelle province meridionali allo scopo di studiarne le condizioni che egli descrive realisticamente in una serie di lettere
1861-62, deputato;
1873, novembre, senatore;
L'idea italiana nella soppressione del potere temporale dei papi (1884)
L'ultimo tentativo di Cavour per la liberazione di Roma nel 1861 (1885).

Pianciani, Luigi (Roma 1810-Spoleto 1890) politico italiano, di famiglia patrizia spoletina legata alla curia romana, reagì alla tradizione conservatrice dell'ambiente domestico e simpatizzò presto per la Giovine Italia; laureatosi in giurisprudenza, entrò nell'amministrazione pubblica a Roma diventando Ispettore generale delle dogane;
1847, viene eletto gonfaloniere di Spoleto e promuove la prima petizione a Pio IX volta ad ottenere l'introduzione del regime costituzionale;
1848, ufficiale nelle milizie pontificie che combattono nel Veneto nella guerra d'indipendenza, prende parte alla difesa di venezia;
1849, viene eletto deputato alla costituente romana e inviato a contrastare l'invasione austriaca delle legazioni; 11 giugno, sulla strada del ritorno a Roma viene arrestato dai francesi;  viene rimesso in libertà dopo la caduta della repubblica; esule in Francia e a Londra collabora alle iniziative mazziniane;
1854-55, trasferitosi nell'isola di Jersey, è redattore del giornale «L'Homme» fondato da V. Hugo;
1859, espulso all'Inghilterra, si reca a Bruxelles e in Svizzera;
La Roma dei papi (1859, pubblicato in Svizzera in francese, aspra requisitoria contro il regime pontificio)
1860, giugno, è incaricato da G. Mazzini di guidare la spedizione che dovrebbe attaccare lo Stato della Chiesa e che viene invece richiamata da G. Garibaldia Palermo;
1865-90, deputato della sinistra; è con G. Garibaldi nelle campagne del 1866 e del 1867;
1870, viene nominato primo sindaco di Roma liberata.

Piave, Francesco Maria (Murano, venezia 1810-Milano 1876) librettista italiano; scrisse (circa 60 libretti) per G. verdi [La Traviata, La forza del destino ], S. Mercadante, G. Pacini, i fratelli Ricci, A. Ponchielli
abbandonati gli studi ecclesiastici, visse per alcuni anni a Pesaro e a Roma scrivendo articoli storici e novelle ispirate a W. Scott;
1838, torna a venezia e s'impiega come correttore di bozze in una tipografia; è anche membro dell'Accademia dei Concordi per la quale compone versi in dialetto veneziano;
1848-59, inizia la carriera di librettista e diventa direttore degli spettacoli presso La Fenice di venezia;
1860-66, direttore degli spettacoli al Teatro alla Scala di Milano;
1867, immobilizzato da una grave malattia, muore in miseria.

Ponza di San Martino, Gustavo (Cuneo 1810-Dronero, Cuneo 1876) politico italiano, funzionario del ministero degli interni piemontese;
1848, intendente di Genova;
1849, dimessosi in seguito alla costituzione del governo democratico Gioberti, viene eletto deputato;
1852, 4 novembre-6 marzo 1854, ministro degli interni nel primo ministero Cavour è subito dopo nominato senatore;
1959, viene inviato come commissario straordinario a Massa e Carrara;
1861, maggio, assume la luogotenenza a Napoli, che tiene due mesi dimostrando notevoli capacità;
1864, settembre, contrario alla temporanea rinuncia a Roma come capitale (sancita dalla convenzione) organizza l'opposizione;
1870, 8 settembre, incaricato da Vittorio Emanuele II di consegnare a Pio IX una lettera, nella quale si invita il papa a rinunciare spontaneamente al potere temporale, viene ricevuto dal pontefice il 10 settembre senza esito, pochi giorni prima della conquista di Roma.

Rawlinson, Henry Creswicke (Chadlington 1810-Londra 1895) diplomatico e orientalista inglese;
1833-36, viene inviato come ufficiale in Persia per organizzare l'esercito di quel paese; copia (con un difficile lavoro di due anni, compiuto sospeso sullo strapiombo) la sezione antico-persiana ed elamitica dell'iscrizione trilingue di Dario I a Bisutun o Behistun; 
1837, ne pubblica una traduzione parziale;
1844, torna in Persia e, fatto un calco dell'iscrizione, completa lo studio del testo; 
1846-51, ne pubblica la traduzione integrale con un profilo grammaticale;
(il suo lavoro si svolge indipendentemente da quello, anteriore, del tedesco G.F. Grotefend, che nel 1802 è riuscito a leggere iscrizioni cuneiformi in antico persiano);
divenuto negli anni successivi console britannico a Baghdad, avvia, anche con altri orientalisti, la decifrazione del cuneiforme accadico;
1859, deputato ai comuni e ambasciatore in Persia, contribuisce notevolmente alle collezioni orientali del British Museum.

Regnault, Henri-Victor (Aquisgrana 1810-Parigi 1878) fisico francese;
[Padre del pittore Alexandre-George-Henri (1843-1871).]
1840, professore di chimica, succedendo a J.L. Gay-Lussac, all'Ecole Polytechnique, dove si è formato;
1841, docente di fisica al College de France dove svolge le sue ricerche più importanti inerenti ai calori specifici in un'ampia varietà di sostanze.

Reuter, Fritz (Stavenhagen, Meclemburgo-Schwerin 1810-Eisenach 1874) scrittore tedesco, il cui nome è legato principalmente ad una serie di romanzi in basso-tedesco
1833, condannato a morte per aver partecipato ai moti liberali, viene graziato, ma deve scontare parecchia anni di carcere; condurrà una vita stentata anche dopo la liberazione; 
Ut de Franzosentid (1859, Al tempo dei francesi)
Ut mine Festungstid (162, Al tempo della mia prigionia)
Ut mine Stromtid (1862-64, Al tempo dei miei anni di agricoltore).

Schwann, Theodor (Neuss sul Reno 1810-Colonia 1882) anatomista e fisiologo tedesco, fondatore con M.J. Schleiden della teoria cellulare; abbandonati gli studi per divenire sacerdote, fu allievo di J.P. Müller all'università di Bonn 
1834, si laurea in medicina a Berlino
1839, avversato e ridicolizzato dalla comunità scientifica per le sue prime scoperte e fallita una sua candidatura a una cattedra a Bonn, si trasferisce in Belgio dove insegna anatomia all'università cattolica di Lovanio e in quella di Liegi
Analisi microscopica della concordanza nella struttura e nello sviluppo di animali e piante (1839).

Serrano y Domínguez, Francisco (San Fernando, Cadice 1810-Madrid 1885) militare e politico spagnolo;
1843, ministro della guerra di B. Espartero del quale appoggia la reggenza; staccatosi da quest'ultimo, è ancora ministro della guerra nel gabinetto di G.M. López;
1845, capitano generale di Granada;
1857, è sostenitore dell'insurrezione di L. O'Donnel;
1859-62, capitano generale a Cuba;
1868, è tra principali rappresentanti della rivoluzione che detronizza Isabella II, di cui pure è stato uno dei favoriti;
1870 dicembre-gennaio 1871, capo dell'esecutivo, sostiene la candidatura di Amedeo di Savoia a re di Spagna;
1871-73, durante il regno di Amedeo ricopre varie cariche di governo;
1873-74, in esilio in Francia negli anni della prima repubblica;
1875, dopo la restaurazione borbonica, torna alla vita politica;
1882, organizza la sinistra dinastica, di tendenza liberale.

Torelli, Luigi (Villa di Tirano, Sondrio 9 febbraio 1810 – Tirano, Sondrio 14 novembre 1887) politico italiano.

Valerio, Lorenzo (Torino 1810-Messina 1865) giornalista e politico italiano, di famiglia piccolo borghese;
1831, dopo un'esperienza di lavoro in un setificio, viene in sospetto alla polizia per le sue idee liberali e lascia quindi gli stati sardi, viaggiando a lungo per motivi commerciali nell'Europa centrale ed orientale e in Russia;
1836, tornato in Piemonte dirige un importante setificio ad Agliè e pubblica il periodico torinese «Letture popolari»;
1841, il foglio viene soppresso dalle autorità;
1842, egli lo riprende con il titolo «Letture di famiglia» continuandone la pubblicazione;
1847, la rivista è di nuovo proibita;
1848, 1° gennaio, pubblica il quotidiano torinese «La Concordia» che si batte per la concessione dello statuto, per dare un carattere nazionale alla guerra d'indipendenza del 1848-49 e per l'ampliamento delle libertà politiche;
1848, eletto deputato, è uno dei leader della sinistra costituzionale subalpina ed avversa la politica del conte di Cavour, giudicata troppo timida, dalla tribuna parlamentare e dalle colonne dei suoi giornali;
1850-51, fonda e dirige il giornale democratico «Il Progresso» 
1854, … e «Il Diritto».

Vannucci, Atto (Tobbiana, Pistoia 1810-Firenze 1883) patriota e storico italiano;
Memorie della vita e degli scritti di Giuseppe Montani (1843, pubblicato anonimo)
I martiri della libertà italiana dal 1794 al 1848 (1848)
Storia d'Italia dai tempi più antichi fino all'invasione dei Longobardi (1851-55, in 4 voll., di orientamento neoghibellino)
I primi tempi della libertà fiorentina (Le Monnier, Firenze 1856)
1859, dopo aver insegnato storia a Lugano, ha la direzione della Biblioteca magliabechiana di Firenze;
1865, senatore;
Ricordi della vita e delle opere di G.B. Niccolini (1866, in 2 voll.)
Proverbi latini illustrati (1880-83, in 3 voll.)

Walewski, Alexandre Joseph Colonna conte (Walewice, Varsavia 1810- Strasburgo 1868) politico francese, figlio naturale di Napoleone I e di Maria Walevska;
1830, prende parte alla rivoluzione polacca, dopo il cui fallimento ripara in Francia prendendo la nazionalità francese; presta servizio per qualche tempo come ufficiale dell'esercito in Algeria e successivamente intraprende la carriera diplomatica;
1855, dopo l'avvento al potere di Napoleone III è nominato ministro degli esteri;
1856, come ministro degli esteri presiede il congresso di Parigi; legato al partito cattolico e ostile alla causa italiana, non prende parte ai negoziati che portano alla guerra contro l'Austria;
1860, gennaio, lascia il ministero a E.-A. Thouvenel;
1855, senatore;
1860-63, ministro di stato e delle belle arti;
1863, lascia il senato per la camera;
1865, viene eletto presidente della camera;
1867, ritorna al senato.

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«segue da 1809»
1810
Francia
Esce a Parigi la prima edizione (in soli tre tomi) del Manuel du libraire et de l'amateur de livres, di Jacques-Charles Brunet, fils. Pietra miliare nella storia della bibliografia.
La V e ultima edizione (in 6 voll. ciascuno diviso in due parti) uscirà nel 1860 ca, stampata dall'editore Firmin-Didot "imprimeur dell'Institut".
Il frontespizio del volume Supplement (in due tomi: A-M; N-Z e Tavola ragionata), a cura di P. Deschamps e Gustave Brunet, sempre edito da Firmin-Didot, uscirà nel 1878.
Un'edizione in fac-simle ne darà Dorbon-Ainé nel XX secolo.]

«segue 1811»


Monete

«segue da 1774»
1810, la Zecca reale inglese abbandona la storica sede della Torre di Londra ed inaugura i nuovi impianti a Tower Hill;
«segue 1817»

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