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Papa
Clemente XI

(1700-21)

segretario di Stato: cardinale Fabrizio Paolucci de' Calboli († 1726);

1715
Gennaio
6
, muore Fénelon;
21
, in un concistoro illustra l'esito della missione diplomatica;
Febbraio
revoca il privilegio di "Monarchia sicula" che l'amministrazione giudiziaria anticuriale di Vittorio Amedeo II non ha preso in considerazione fin dal suo insediamento;

Marzo
-

gli si deve un arricchimento cospicuo della Biblioteca Vaticana;
abolisce il tribunale della regia monarchia istituito da Filippo II nel 1579. [vedi 1728]

Settembre
con la morte del re di Francia, la situazione peggiora: l'avvento del reggente Philippe d'Orléans apre nuovi spazi per la propaganda giansenista e stimola l'azione dei vescovi ribelli;
l'arcivescovo di Parigi, card. Louis-Antoine de Noailles, viene posto alla presidenza di un rivalutato "Consiglio di coscienza" e lazzaristi, sulpiciani e gesuiti, privi della protezione monarchica, sono soggetti a persecuzioni.

Gesuiti

«segue da 1714»
[padre generale: Michelangelo Tamburini]
Provincia Veneta:
[p. provinciale Donato Mora (1713-?)]
1715
, dal 1711 si sono stabiliti a Bergamo (fino al 1729) e a Feltre (fino al 1768);
[vedi Domicilia]
«segue 1716»

"Riti Cinesi"

«segue da 1693»
1715
Marzo
19
, Clemente XI pubblica la costituzione Ex illa die: risultato di un esame travagliatissimo del Sant'Uffizio sui riflessi provocati dall'attività in Cina di Ch.T. Maillard de Tournon; nonostante gli sforzi dei gesuiti, conferma il deliberato precedente e istituisce un formulario giurato di fedeltà a Roma che deve essere sottoscritto da ogni missionario.
Poiché la nuova costituzione ha l'effetto dei precedenti decreti, i rapporti tra l'imperatore cinese K'ang-hsi e la Santa Sede da pessimi diventano impossibili.
I portoghesi, profittando della grave crisi in cui si dibattono i vicariati apostolici dopo la pubblicazione del decreto di Nanchino, cercano di rilanciare la politica del real padroado premendo sulla Santa Sede per l'erezione di tre nuovi vescovadi (Szechwan, Shensi e Fukien): in tal senso, dal 1711 al 1718, inutili sono gli sforzi degli ambasciatori portoghesi che, come argomento principe, ventilano il rischio di abbandonare Goa e Macao alla mercé degli Olandesi. Il papa, consigliato in questo dall'ex vicario apostolico G.F. Nicolai, è sempre contrario ad estedere il padroado e perennemente schierato in difesa della congregazione di Propaganda Fide.
«segue 1742»

ANNO 1715










Bernis, François-Joachim de (Saint-Marcel de l'Ardèche 1715-Roma 1794) politico ed ecclesiastico francese, soprannominato da Voltaire "Babet la bouquetière" [la pettegola fioraia];
1751, ambasciatore a Venezia;
1756, tornato a Parigi, prende parte ai negoziati con l'Austria e la Russia conclusisi nel "rovesciamento delle alleanze" (guerra dei sette anni);
1757 28 giu - 9 ott 1758, ministro degli affari esteri di Louis XV e ambasciatore presso la santa sede;
Oeuvres mêlées (Amsterdam 1759,  Opere mischiate, a spese della Compagnia) [Amsterdam, 1759]
Les quatre saisons (1763, Le quattro stagioni, poemetto)
1764, viene creato cardinale da Clemente XIII su desiderio di Louis XV; fattosi prete diventa arcivescovo di Albi;
1769-92, ambasciatore a Roma;
1773, fa approvare da Clemente XIV il breve per la soppressione dei gesuiti;
1789, durante la rivoluzione si rifiuta di giurare la costituzione civile del clero e si ritira dalla vita politica;
Discours sur la poésie
La religion vegée (1878, postumo, La religione vendicata, poema sacro)
Mémoires et lettres 1714-58 (1878, postumo, Memorie e lettere).

Clapiers, Luc demarchese di Vauvenargues (Aix-en-Provence 1715-Parigi 1747) scrittore francese; dopo un'accurata educazione umanistica, fu avviato alla carriera militare;
1733, combatte in Lombardia;
1742, combatte in Boemia, rimanendo gravemente menomato nel corso della ritirata di Praga; costretto ad abbandonare l'esercito, si stabilisce a Parigi, colpito da vaiolo e quasi completamente cieco, in condizioni di estrema miseria; tenta inutilmente, aiutato pure da Voltaire, di inserirsi nella carriera diplomatica e nei salotti letterari;
Introduzione alla conoscenza dello spirito umano (1746, anonimo)
Réflexions et maximes (1746, 575 riflessioni e massime)
Opere complete (1857, postumo; comprende:
- Maximes (altre 500 nuove massime scelte da lui stesso per una seconda edizione dell'Introduzione…)
- Réflexions sur divers sujets (50 Riflessioni su argomenti diversi)
- Dialogues (18 Dialoghi)
- Conseils à un jeune homme (Consigli a un giovane).

– Cochin, Charles-Nicolas [il Giovane] (Parigi 1715-1790) pittore e incisore francese, autore di circa 1500 incisioni tra cui il frontespizio dell'Éncyclopédie; figlio di Charles-Nicolas [il Vecchio] (Parigi 1688-1754);
Voyage d'Italie (Parigi 1756-58, raccolta di impressioni del viaggio compiuto nel 1749 assieme a Soufflot).

Condillac, Etienne Bonnot de (Grenoble 1715-Beaugency 1780), sacerdote filosofo, caposcuola del sensismo.
Saggio sull'origine delle conoscenze umane (1746)
Traité des systèmes (1749)
Traité des sensations (1754)
Trattato sugli animali (1775)
Cours d'études: Art de parler, Art d'écrire, art de penser, Art de raisonner, scritti per l'infante Ferdinando di Borbone nipote di Louis XV;
Il commercio e il governo considerati nei loro rapporti reciproci (1776)
Storia generale degli uomini e degli imperi.
La Logique (1792, Logica, postuma)
Lingua dei calcoli (1798 postuma).

– Caracciolo, Domenico (Malpartida de la Serena, Estremadura 1715-Napoli 1789) politico ed economista napoletano;
1764-71, inviato straordinario a Londra;
1771-80, ambasciatore a Parigi;
1781, viceré in Sicilia;
Riflessione su l'economia e su l'estrazione de' frumenti della Sicilia (1785, apparso anonimo)
1786, primo ministro a Napoli.

Crusius, Christian August (Leuna, Merseburg 1715-Lipsia 1775) filosofo tedesco
Direttive per vivere ragionevolmente (1744)
Schema delle verità di ragione necessarie, e il modo in cui si contrappongono a quelle contingenti (1745)
La via per la certezza e l'attendibilità della conoscenza umana (1747).

Foullon, Joseph-François signore di Doué o Foulon de Doué (Saumur, Maine-et-Loire 25 giugno 1715 - Parigi 22 luglio 1789) politico francese e un controllore generale delle finanze sotto Luigi XVI;
intendente generale degli eserciti durante la guerra dei sette anni e come intendente dell'esercito e della marina sotto il maresciallo di Belle Isle;
1771, viene nominato Intendnete di Finanza;
membro del Parlamento di Parigi, immediatamente prima della rivoluzione francese, è soprannominato "demone familiare";
1789, 13 luglio, quando J. Necker viene licenziato, la Corte reazionaria nomina lui come controllore generale delle finanze e ministro della famiglia del re nel nuovo governo;
[Egli diventa impopolare sotto ogni punto di vista; gli agricoltori risentono della sua severità e i parigini non tollerano la sua ricchezza, proveniente dallo sfruttamento dei poveri.]
conservatore convinto, anche lui è molto ostile al cerchio di Louis Philippe d'Orléans;
14 luglio, dopo la presa della Bastiglia fugge da Parigi e si nasconde nella casa di Antoine de Sartine a Viry-Châtillon, a poche miglia a sud della capitale; 23 luglio, viene catturato dai contadini della tenuta di Antoine de Sartine e portato all'Hôtel de Ville in condizioni pietose;
[È stato fatto camminare a piedi nudi, con un fascio di fieno legato alla schiena; gli è stato dato un bicchiere di aceto e il sudore sul viso gli è stato spazzato via con ortiche.]
a Parigi J.-S. Bailly e il marchese di La Fayette tentano di intervenire ma il malcapitato viene trascinato dal popolo al Place de Grève per impiccarlo ad un lampione;
[Durante l'operazione, la corda si spezza tre volte di fila, così gli viene tagliata la testa ecc.; l'episodio è citato in A Tale of Two Cities di Charles Dickens.]
suo genero, Bertier de Sauvigny, l'intendente di Parigi, è affrontato dalla sua testa tagliata prima di essere linciato.

Gellert, Christian Fürchtegott (Heinechen, Sassonia 1715-Lipsia 1769) poeta tedesco;
Fabeln und Erzählungen (1746 e 1748, Favole e racconti)
Das Leben der schwedischen Gräfin von G. (1747-48, Vita della contessa svedese di G.)
Pro comedia commovente (1751).

Guettard, Jean-Étienne (Etampes 1715-Parigi 1786) geologo, mineralista, botanico e paleontologo francese, conservatore della collezione naturalistica del duca d'Orléans e poi membro dell'Académie des Sciences; 
Memoria e carta mineralogica (1778-80, apparso sul celebre Atlante mineralogico della Francia, da lui elaborato e che costituisce il primo esempio di una rappresentazione cartografica del genere).

Helvétius, Claude-Adrien (Parigi 1715-1771) filosofo francese, formatosi alla scuola degli illuministi francesi assertori del sensismo;
L'Esprit (1758, Dello Spirito; opera ferocemente attaccata dalle autorità civili ed ecclesiastiche per le idee sovversive ed eretiche che contiene)
Dell'uomo
(postuma 1772).

Kleist, Ewald Christian von (Zeblin, Pomerania 1715-Francoforte sull'Oder 1759) poeta tedesco, ufficiale nell'esercito prussiano al servizio di Federico II, morto in conseguenza di una ferita riportata nella battaglia di Kunersdorf;
Der Frühling (1749, La primavera)
[Primo libro tedesco in caratteri latini e di argomento non accademico, ma per altri duecento anni quest'iniziativa non troverà molti imitatori.]
Gedichte (1756, Poesie)
Neue Gedichte (1758, Nuove poesie)
Ode an die preussische Armee (1757, Ode all'armata prussiana).

– Latouche, Gervaise Charles de (1715-1782) libellista francese;
Portier des Chartreux o Histoire de Dom Bougre, portier des chartreux (Roma, Philotamus s.d., Storia di Dom Bougre, portiere dei certosini).

Magon de la Blinaye, Luc (Saint-Malo 15 marzo 1715 – Parigi 19 luglio 1794, ghigliottinato) armatore e finanziere francese;
[Figlio minore di Luc Magon de la Balue e di Hélène Porée, famiglia di armatori di Saint-Malo.
Celibe, prende il suo nome da un fondo a colonia parziaria (métairie) della Blinaye o Blinais ricevuto in dote dalla madre Hélène Porée.
Fratello di J.-B. Magon de La Balue (1713-1794, ghigliottinato).]

1733, armatore e finanziere di Saint-Malo, rimane per qualche tempo in ombra del fratello come negoziante a Cadix (1733-50)
1750, diviene fermiere generale e «lieutenant des maréchaux de France» à Dinan;
1789, allo scoppio della Rivoluzione francese comanda la Guardia nazionale di Saint-Malo;
1793 sospettato di «intelligence avec l'Angleterre», viene arrestato a Cancale con il suo commesso Christophe Gardy;
come il fratello e il cugino Érasme Magon de La Lande, è coinvolto nella "Conspiration Magon";
[Un rapporto inviato alla Convenzione nazionale rivela in dettaglio i pignoramenti effettuati presso di lui: 700 luigi, 21 sacchi di 1.200 franchi, 130 marchi di vasellame in argento massiccio «enfouis sous terre»...]
Il suo patrimonio, stimato in 2 Mni di franchi, è forse la causa del suo arresto, ma i membri del Tribunale rivoluzionario, deducendo che suo fratello maggiore ha in effetti trasmesso 600.000 franchi al conte d'Artois rifugiatosi a Coblenza, non hanno alcuna pietà;
1794, gennaio, viene condotto a Parigi da commissari del "Comitato di sicurezza generale" che portano con loro 7 dei 21 sacchi di franchi, 25 luigi e il vasellame; del resto, 224.700 franchi sono depositati nella Caisse de la Marine;
19 luglio (1° Termidoro, Anno II), condannato a morte, viene ghigliottinato con altri membri della sua famiglia.

– Mancini-Mazarino, Louis-Jules – duca di Nivernais (1715-1798) poeta francese;
durante la Rivoluzione diventa il "cittadino Mancini";
durante il Terrore è tenuto per qualche tempo in prigione;
liberato dopo il 9 Termidoro, si occupa della pubblicazione dei suoi scritti poetici.

Riqueti, Victor – marchese de Mirabeau (Pertuis, Provenza 1715-Argenteuil 1789) economista francese;
[Appartenente a nobile famiglia di proprietari terrieri, padre di Honoré-Gabriel – conte di Mirabeau (1749-1791).]
scrisse molti articoli pubblicati sul periodico fisiocratico l' «Ephémerides du citoyen»;
Memoria sull'utilità degli stati provinciali (1750)
Trattato sulla popolazione o Amico degli uomini (1756-57, mentre le prime tre parti rispecchiano il pensiero tradizionale le ultime tre, scritte in seguito al suo incontro con F. Quesnay, sono un'appassionata difesa della fisiocrazia);
Teoria dell'imposta (1760, in collaborazione con F. Quesnay)
Filosofia rurale (1763)
Lettere sulla depravazione, la restaurazione e la stabilità dell'ordine legale (in cui sostiene che solo una società fondata sulla proprietà e sulla libertà delle attività produttive e retta da un governo assoluto e illuminato potrebbe assicurare il benessere a tutti i suoi membri)
Sur la liberté de la presse: imité de l'anglais (Londres 1778)
[Di fatto una parafrasi dell'Areopagitica di J. Milton, avrà un'importanza determinante nel provocare la dichiarazione, formulata il 26 agosto 1789 dall'Assemblea nazionale nell'11° articolo della Dichiarazione dei diritti: «La libre communication des pensées et des opinions est un des droits le plus précieux de l'homme; tout citoyen peut donc parler, écrire, imprimer librement».]
1789, muore.

Rohan, Charles de – principe di Soubise (1715-1787) generale francese, maresciallo di Francia;
1757, 5 novembre, nella battaglia di Rossach viene sconfitto da Federico [il Grande];
[A lui viene attribuita la colpa della sconfitta a favore dei prussiani, ma in realtà era stato il duca di Sassonia, gen. von Hildburghausen ad ordinare l'attacco prematuro della coalizione franco-imperiale.]
[Valente bibliofilo, la sua biblioteca sarà venduta nel gennaio 1789.]

Terray, Joseph-Marie – abate (Boën 1715-Parigi 1778) politico francese;
1736, consigliere ecclesiastico al parlamento di Parigi, di cui stilerà per vari anni i pareri in materia finanziaria, abbraccia dapprima la causa dei magistrati contro la corte;
1756, cambia partito;
1764, partecipa all'espulsione dei Gesuiti;
1769, nominato controllore generale delle finanze costituisce, con il duca d'Aiguillon e R.-N. de Maupeau, un "triumvirato" che, dopo la caduta del duca di Choiseul e grazie all'appoggio di Mme Du Barry, favorita di Louis XV, detiene il potere per vari anni alla corte di Parigi; 
ostile ai fisiocratici, è strenuo fautore della regolamentazione del commercio dei cereali; responsabile dell'amministrazione finanziaria, non potendo comprimere le spese, ricorre a vari espedienti per aumentare le entrate emanando provvedimenti impopolari (riduzione al 4% dell'interesse sui titoli di debito pubblico, vendite di uffici, proroga del vingtième ecc.) 
1771, le misure da lui adottate incontrano la dura opposizione dei parlamenti di Parigi e delle province;
1774, viene sostituito da A.-R.-J. Turgot.

Ts'ao Chan o Hsüeh-ch'in (n. 1715-m. 1763) scrittore cinese, proveniente da una ricca famiglia di alti funzionari di Nanchino, poi decaduta;
1728, si trasferisce a Pechino dove vive in estrema povertà;
Hung lou meng (Il sogno della camera rossa; lungo romanzo rimasto incompiuto e completato da Kao E. che aggiungerà 40 capitoli agli 80 originali; l'opera segna il vertice della narrativa cinese e sarà assunta dagli intellettuali del "movimento del 4 maggio" e poi dai comunisti, quale modello di opera letteraria).

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guerra di successione spagnola
1701-14

1715
Febbraio
6
, la Spagna firma il trattato di pace con il Portogallo; 
la Spagna perde il napoletano, i Paesi Bassi, Gibilterra e Minorca;
la Francia deve cedere all'Inghilterra la baia di Hudson, Terranova, l'Acadia oltre a stipulare trattati commerciali molto vantaggiosi per l'Inghilterra;
l'Olanda ottiene alcune piazzeforti francesi;
Vittorio Amedeo II ottiene la Sicilia con il titolo regio, il Monferrato e altri ingrandimenti territoriali nell'Italia settentrionale;
la Prussia pure ottiene ingrandimenti territoriali e il riconoscimento del titolo regio;
in quanto alla successione viene sancita la separazione perpetua delle corone francese e spagnola; 
Filippo V è riconosciuto come re di Spagna (mentre la Francia deve riconoscere la dinastia protestante inglese e desistere dall'appoggio a James III):
l'assetto dell'Europa determinato dai trattati di Utrecht determina nuovi rapporti di forze destinati a rimanere immutati fino alla rivoluzione francese; 
pur mantenendo la Francia dentro ai suoi confini, il trattato sancisce la perdita del predominio francese sull'Europa e rafforza l'autorità continentale dell'Austria e il predominio inglese sui mari.
Fine
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1715,
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