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Papa
Clemente XI

(1700-21)

segretario di Stato: cardinale Fabrizio Paolucci de' Calboli († 1726);

1709
Gennaio
15
, Roma, Giuseppe I, reso più prudente dall'intensificarsi dell'azione diplomatica francese, apre una fase di trattative condotte dal marchese di Prié;
vengono stipulati i patti fra il card. Fabrizio Paolucci de' Calboli e l'inviato dell'imperatore. Pubblicamente si stabilisce la pace, segretamente i futuri rapporti tra il papa e Carlo d'Absburgo arciduca d'Austria.
il papa, proprio allo scadere dell'ultimatum, con le truppe imperiali attestate a Faenza, vista minacciata la stabilità dello Stato Pontificio, fa firmare al segretario di stato un accordo che lo costringe a:
- disarmare le truppe;
- riconoscere come re di Spagna Carlo d'Absburgo (che intanto ha già fissato la residenza a Barcellona);
- concedere il libero transito per il Regno di Napoli;
- formare una commissione per una risoluzione amichevole del conflitto nel feudo di Comacchio;
Ottiene in cambio:
- la promessa di sospendere gli editti più lesivi per la Sede apostolica, tra cui quello dello sblocco delle esportazioni valutarie a Roma;
- un graduale risarcimento delle contribuzioni di guerra e una progressiva smobilitazione delle truppe imperiali dai territori dello Stato della Chiesa.
Settembre
11
, sconfitta francese di Malplaquet e revoca delle ordinanze contro Roma;
Ottobre
14
, il papa riconose ufficialmente come re di Spagna Carlo d'Absburgo [Carlo VI], senza però mettere in discussione il diritto di Filippo V alla corona di Spagna;
Rottura delle relazioni diplomatiche con la Spagna.
La nunziatura di Madrid viene chiusa, le rendite ecclesiastiche sequestrate e proibite relazioni di qualsiasi tipo con Roma.
La Santa Sede risponde con l'istituzione di una nunziatura a Barcellona inviandovi Giuseppe Lucini, un prete mediocre e opportunista.
[in Spagna ci sono quindi due re e due nunzi: uno in Castiglia e uno in Catalogna.]

Calamità naturali: gravi epidemie influenzali.

Gesuiti

«segue da 1708»
1709, dal 1703 si sono stabiliti nella Dalmazia veneta;
Provincia Veneta: p. provinciale S.M. Brameri (1709-12);
[vedi Domicilia]
«segue 1710»

Port Royal

«segue da 1706»
1709, 29 ottobre, in seguito alla totale estinzione dell'abbazia decisa da Roma su pressione di Luigi XIV, le suore vengono "tirannicamente" trasferite e Port-Royal-des-Champs viene ufficialmente soppresso.
[Mémoires, L. de Saint-Simon];
«segue 1710»

ANNO 1709










Belloy, Jean-Baptiste de (1709-1808) prelato francese;
1789, all'inizio della Rivoluzione è vescovo di Marsiglia;
1791, si ritira nella sua tenuta di famiglia dove vive durante tutta la Rivoluzione;
18 Brumaio, è nominato arcivescovo di Parigi da N. Bonaparte.

De Brosses, Charles (Digione 1709-Parigi 1777) scrittore, magistrato, filologo e archeologo francese, collaboratore con J.-J. Rousseau alla stesura delle voci musicali dell'Encyclopédie;
Lettere su Ercolano (1756)
Histoire des navigations aux terres australes (1756, Storia delle navigazioni alle terre australi)
Du culte des dieux fétiches (1760, Del culto degli dei feticci, opera in cui viene introdotto per la prima volta nella letteratura etnografica e storico-religiosa il termine "feticismo": culto di oggetti terrestri e materiali)
Trattato della formazione meccanica delle lingue (1765)
Storia della repubblica romana nel VII secolo (1777, il sec. VII dalla fondazione di Roma cioè il I a.C.)
Lettres familières écrites d'Italie en 1739 et 1740 (1838, Lettere familiari dall'Italia nel 1739 e nel 1740, postume; edizioni parziali nel 1799 e nel 1836).

Gresset, Jean-Baptiste-Louis (Amiens 1709-1777) letterato e poeta francese, formatosi alla scuola dei gesuiti, poi abbandonata su pressione di costoro per il suo"libertinage";
Vert-Vert (1734, poemetto, ironica descrizione della vita monacale)
Le méchant (1747, Il maligno, teatro).

Johnson, Samuel o "Doctor Johnson" (Lichfield 1709-Londra 1784) scrittore inglese.

Kantemir, Antioch Dmitrievic (Costantinopoli 1709-Parigi 1744) poeta russo, uno dei fondatori del classicismo russo e della poesia satirica; sostenitore del verso sillabico e non di quello tonico (che poi prese il sopravvento) nella polemica sulla natura del verso aperta da V.K. Tredjakovskij; caduto in disgrazia, è ambasciatore a Londra e poi a Parigi durante il regno di Anna Joannovna;
Satire di Boileau (traduzione)
Epigrammi politici (1727-28)
Satire (1729-31, nove, in cui difende la politica di Pietro [il Grande] contro i conservatori)
Lettere persiane di Montesquieu (1743, traduzione).

La Mettrie, Julien Offroy de (Saint-Malo 1709-Berlino 1751) medico, fisiologo e filosofo francese, figlio di un ricco mercante, fu influenzato in maniera decisiva dal biologo olandese H. Boerhaave, "l'athée du roi";
Storia naturale dell'anima (1745, teoria materialistica, ufficialmente condannata dal parlamento di Parigi)
La politica del medico di Machiavelli (1745, messa in ridicolo di una serie di famosi medici francesi)
1747, per sfuggire all'arresto si trasferisce in Olanda;
L'homme machine (1748, L'uomo macchina, in cui esprime esplicitamente il suo materialismo e ateismo; persino gli olandesi, di solito tolleranti, protestano; trova quindi rifugio presso la corte di Federico II di Prussia che lo nomina membro dell'Accademia reale delle scienze, oltre che suo medico personale)
Discorso sulla felicità (1748)
Les animaux plus que machines.

Mably, Gabriel Bonnot de (Grenoble 1709-Parigi 1785) scrittore politico e storico francese, ammiratore di Sparta e della Roma repubblicana;
[Fratello maggiore del filosofo Bonnot de Condillac.]
come il fratello, compie gli studi presso il collegio dei gesuiti di Lione e poi in seminario;
viene accusato di plagio da J.-J. Rousseau nelle Confessioni;
1742, trasferitosi a Parigi ed entrato al servizio del cardinale P.G. de Tencin, nominato ministro di stato, gli vengono affidate varie missioni diplomatiche;
1746, raffreddatisi i rapporti con quest'ultimo, vive appartato in una austera povertà dedicandosi agli studi e alle meditazioni;
Osservazioni sui romani (1751)
Dei diritti e dei doveri del cittadino (1758, ma pubblicato postumo nel 1789)
Dialoghi di Focione sul rapporto della morale con la politica (1763)
Osservazioni sulla storia della Francia (1765)
Dubbi proposti ai filosofi economisti sull'ordine naturale e necessario delle società politiche (1768)
Del governo e delle leggi della Polonia (1770, ma pubblicato nel 1781)
Della situazione politica in Polonia (1776, ma pubblicato nel 1777)
Trattato della legislazione o principio delle leggi (1776)
Della maniera di scrivere la storia (1783)
Il governo e le leggi degli Stati Uniti d'America (1784).

Marggraf, Andreas Sigismund (Berlino 1709-1782) chimico tedesco;
1738, membro dell'Accademia di Berlino ne dirige il laboratorio chimico quale successore di J.T Eller.

Vaucanson, Jacques de (Grenoble 1709-Parigi 1782) meccanico e inventore francese;
dopo aver studiato anatomia e medicina a Parigi, si dedicò alla realizzazione di automi che riproducessero nei minimi particolari gli organi e i movimenti degli esseri viventi; nominato ispettore generale delle manifatture di seta, si impegnò nella riorganizzazione di questo settore produttivo e nel rinnovamento delle macchine per la lavorazione della seta; progettò anche un telaio per la tessitura delle stoffe operate secondo uno schema che poi sarà ripreso e sviluppato da J.-M. Jacquard.

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La rivoluzione industriale

«segue da 1705»
1709, inizio dell'uso del carbon fossile in siderurgia;
«segue 1712»

guerra di successione spagnola
1701-14

1709
vista la situazione disperata del suo paese, Luigi XIV decide di avanzare proposte  di pace all'Aia, ma gli alleati pongono condizioni inaccettabili, tra cui la pretesa che egli stesso contribuisca a cacciare dalla Spagna il nipote Filippo V;
il vecchio re preferisce allora continuare la lotta facendo appello alle superstiti energie della nazione;
Settembre
Malplaquet, il maresciallo Villars riesce ad arrestare l'avanzata nemica;
«segue 1710»  

II guerra del nord
Russia-Svezia

1709, 8 luglio, da tre mesi la fortezza di Poltava è assediata da 30.000 svedesi di Carlo XII, appoggiati dai cosacchi di Mazepa, allo scopo di impadronirsi delle scorte di grano; il tempestivo arrivo dell'esercito russo, forte di 50.000 uomini, al comando di Pietro il Grande costringe alla fuga gli svedesi;
Carlo XII si rifugia a Bender, in Bessarabia, presso i turchi; con questa grande vittoria Pietro il Grande pone fine all'egemonia svedese sull'Europa del nord.

Stampa

«segue da 1708»
1709
Inghilterra
Viene approvato il Copyright Act:
«An Act for the encouragement of learning by vesting of the copies of printed books in the authors or purchasers of such copies during the times therein mentioned»
Una legge per l'incoraggiamento degli studi, mediante il conferimento agli autori o compositori delle copie dei libri stampati del diritto di proprietà presente e futura per il tempo ivi stabilito »]
(entrerà in vigore il 1° aprile 1710).
«segue 1710»

«The Tatler»
(Il chiacchierone)
1709-1711

1709, aprile, Londra, esce (con frequenza trisettimanale) questo periodico inglese redatto da Isaac Bickerstaff (R. Steele) con la collaborazione di J. Addison e, in misura minore, di J. Swift e altri;
all'inizio è fortemente legato agli avvenimenti del giorno: ha infatti una rubrica di notizie, datate dal Caffè di San Giacomo, molto nutrita e precisa, dato che R. Steele può ancora attingere ai dispacci ufficiali che servono alla «London Gazette» (giornale del suo esordio); 
non è questo tuttavia l'interesse precipuo di R. Steele ed ancor meno quello di J. Addison che entra a collaborare dopo circa sei mesi dalla fondazione; 
a poco a poco vanno scomparendo non solo la rubrica di notizie, ma anche le altre che l'autore elenca nel suo primo numero: gli aneddoti mondani, di galanteria, piacere e divertimento, la rubrica di poesia e quella di cultura; accanto alle rubriche subentra la forma del numero-saggio, che risulta più libera; 
il saggio che occupa tutto lo spazio, mezzo in-folio, della rivista - già usato pur con risultati diseguali da D. Defoe nella sua «Review» - costituisce, assieme al romanzo, la grande novità espressiva del primo Settecento inglese. 
«segue 1710»

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