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Papa
Sisto IV

(1471-84)

1471-72, tiepida la reazione, allestisce una flotta, spendendo 144.000 ducati, che conquista Smirne ma poi viene sciolta;
1472, 26 marzo, con la bolla Salvator Noster conferma le decisioni di Paolo II;

De conceptione B. Virginis contra errorem cuiusdam Carmelitae Bononiensis (1472)
approva la Messa e l'Ufficio in onore dell'Immacolata composti da Bernardino del Busti [o dal Nogarelli, canonico veronese]
Vita Christi ac omnium pontificum (redazione affidata a Bartolomeo Sacchi [il Platina]).

Gallicanesimo

«segue da 1467»
1472, la Prammatica sanzione di Bourges viene ancora restaurata con il concordato di Tours, stipulato tra il re francese Luigi XI e Sisto IV;
continuerà quindi a ispirare la politica ecclesiastica di Carlo VIII e di Luigi XII
«segue 1516»

1472, Paolo Bagellardo completa il De infantium aegritudinibus et rimediis, primo trattato completamente dedicato alla pediatria.

ANNO 1472












Battista Dell'Ottonaio [l'Araldo] (Firenze 1472-1527) drammaturgo italiano, seguace del Savonarola;
L'ingratitudine (1520).

Bebel, Heinrich (1472-1518) professore di teologia a Tubinga
Facetiarum libri tres (Straburg 1508-1512, tradotti in tedesco per la prima volta nel 1589, 500 aneddoti ironici sulla vita dissoluta dei monaci, religiosi e suore).

Beroaldo, Filippo detto il Giovane (Bologna 1472-Roma 1518) umanista italiano, nipote di Beroaldo il Vecchio, fu prefetto della Biblioteca Vaticana sotto Leone X;
Annali di Tacito (1515, editio princeps dei primi 6 libri, pubblicati dopo il loro ritrovamento nel monastero di Corvey)
Carmina (tre libri)
Epigrammata (1530).

Cranach, Lucas [il Vecchio] (Kronach, Franconia 1472-Weimar 1553) pittore e incisore tedesco: "serpente alato e le iniziali LC", amico di M. Lutero, specialista di nudità pagane e autore di molti frontespizi; di oltre un migliaio di quadri provenienti dal suo atelier ("fabbrica") nessuno storico dell'arte è ancora in grado di determinare con assoluta certezza ciò che appartiene alla mano del maestro
Passionale Christi et Antichristi (illustratore del pamphlet).

Ottonaio, Battista dell' (Firenze 1472-1527) poeta e commediografo italiano
Vita e morte di san Giovanni
L'ingratitudine (1520)
I due rivali o Filogenia (tratta dalla quinta novella della V giornata del Decameron).

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Stampa

«segue da 1471»
1472,
Milano, si costituisce una società tra un prete, un maestro di scuola, un professore, un avvocato, un medico e uno stampatore, i cui soci non si limitano a finanziare lo stampatore, ma costituiscono un consiglio editoriale che deve decidere la scelta dei libri da pubblicare e fissarne il prezzo.
Foligno, Johann Neumeister di Magonza stampa la prima edizione della Divina Commedia di Dante;
Verona, viene stampato, con incisioni di un artista locale, il primo libro illustrato: De re militari di Valturio; Augusta, nella locale abbazia dei SS Ulrico e Afra [collegata con Subiaco, presso Roma] viene fondata una stamperia.
il vescovo di Siponto Niccolò Perotti, scandalizzato della pessima edizione di Plinio realizzata a Roma dai primi tipografi tedeschi ivi operanti, Sweynheym e A. Pannartz, auspica una commissione di eruditi che autorizzi preventivamente le edizioni dei classici.
Spagna:
l'agenzia che fornisce alla penisola iberica i suoi primi stampatori è la Grande Compagnia Commerciale di Ravensburg (Svevia meridionale), la più grande impresa europea di importazione ed esportazione del Quattrocento.
Vaencia, Aragona, il suo direttore, tedesco, impianta una stamperia servita da tre suoi connazionali:
. Lambert Palmart di Colonia (rimane a Valencia);
. Johann von Salzburg di Salisburgo (va a Baecellona);
. Paul Hurus di Costanza (va prima a Barcellona e più tardi a Saragozza).
- Castiglia: riceve i primi torchi dall'Aragona, rispetto alla quale è molto arretrata, sia dal punto di vista economico che da quello culturale;
- Burgos: l'antica capitale è ancora centro politico ed ecclesiastico del regno;
- Salamanca e Alcalá, le due sedi d'università, e
- Siviglia, il grande emporio del commercio con il Nuovo Mondo, diventeranno sede, prima della fine del secolo, di fiorenti stamperie.
«segue 1473»

Monte dei Paschi

1472, 4 marzo, per volontà del Comune viene fondato il Monte della Pietà di Siena (1471 secondo il calendario senese);
nasce come strumento "laico", emanazione delle magistrature repubblicane, e dunque alternativo anche se nella stessa linea d'impegno dei monti di pietà gestiti dai frati Minori Osservanti, che si sono diffusi nel Rinascimento per combattere l'usura e aiutare le classi meno facoltose;
esercita credito su pegno al tasso annuo del 7,50% utilizzando fondi di provenienza pubblica (le gabelle del vino e dei terreni demaniali);
la sede (ancora attuale) è la Rocca dei Salimbeni già espropriata nel 1419 dalla Repubblica senese insieme agli altri beni della potente (ma caduta in disgrazia) famiglia toscana che nel corso del Medioevo ha già svolto attività bancaria tra quelle mura;
1483-84, il monte eroga 7.392 prestiti per una somma complessiva di 7.500 fiorini;
«segue 1568»

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