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ANNO 2006

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Papa Benedetto XVI
(2005-2013 dim.)

segretario di Stato:
. card. Angelo Sodano;
. card. Tarcisio Bertone [dal 15 settembre];

direttore dell'Entità e di Sodalitium Pianum: mons. Pedro López Quintana;

 

 



2006
UNIONE EUROPEA
VI LEGISLATURA - (2004-2009)
Stati Membri
Seggi
[dal 1952]
       
01
Belgio      
24
02
Francia      
78
03
Germania      
99
04
Italia      
78
05
Lussemburgo      
6
06
Paesi Bassi      
27
[dal 1973]
     
07
Danimarca      
14
08
Regno Unito      
78
09
Irlanda      
13
[dal 1981]
     
10
Grecia      
24
[dal 1987]
     
11
Portogallo      
24
12
Spagna      
54
[dal 1995]
     
13
Austria      
18
14
Finlandia      
14
15
Svezia      
19
[dal 2004]
     
16
Cipro      
6
17
Estonia      
6
18
Lettonia      
9
19
Lituania      
13
20
Malta      
5
21
Polonia      
54
22
Repubblica Ceca      
24
23
Slovacchia      
14
24
Slovenia      
7
25
Ungheria      
24
Totale Deputati
732

 

UNIONE EUROPEA
Commissione Barroso I
(2004 22 nov - 9 feb 2010)

José Manuel
Barroso
Presidente

PPE

PORTOGALLO
PSD (Partido Social Democrata)
Relazioni istituzionali e Strategia di comunicazione

Affari economici e monetari

Imprese e Industria

Margot
Wallström
Vice presidente
Joaquín
Almunia
Günter Verheugen
Vice
presidente
PSE

PSE

PSE

SVEZIA
SPAGNA
GERMANIA
SAP (Sveriges Socialdemokratiska Arbetareparti)
PSOE
SPD

Trasporti

Giustizia, Libertà e Sicurezza

Affari amministrativi, Audit e Lotta antifrode

Jacques Barrot
Vice presidente
Franco
Frattini
Vice presidente
Siim
Kallas
Vice presidente
PPE

PPE

ALDE

FRANCIA
ITALIA
ESTONIA
UMP (Union pour un mouvement populaire)
Forza Italia
ER (Eesti Reformierakond)

Mercato interno e Servizi

Agricoltura e
Sviluppo rurale
Concorrenza
Charlie
McCreevy
Mariann
Fischer Boel
Janez
Potocnik
AEN

ALDE

ALDE

IRLANDA
DANIMARCA
PAESI BASSI
Fianna Fáil
Venstre - Danmarks Liberale Parti
VVD (Volkspartij voor Vrijheid en Democratie)

Commercio

Affari marittimi e
Pesca

Ambiente
Peter
Mandelson
Joe
Borg
Stavros
Dimas

PSE

PPE

PPE

REGNO UNITO
MALTA
GRECIA
Labour Party
PN (Partit Nazzjonalista)
ND (Nea Dimokratia)
Sanità
Sviluppo e
Aiuti umanitari

Allargamento

Markos
Kyprianou

Louis
Michel

Olli
Rehn

ALDE

ALDE

ALDE

CIPRO
BELGIO
FINLANDIA
DIKO
Mouvement Réformateur
Suomen Keskusta
Occupazione,
Affari sociali e
Pari opportunità
Fiscalità e
Unione doganale
Programmazione finanziaria e
Bilancio
Vladimír
Špidla
László
Kovács
Dalia
Grybauskaite

PSE

PSE

-

REP. CECA
UNGHERIA
LITUANIA
SSD (Ceská Strana Sociálne Demokratická)
MSZP (Magyar Szocialista Párt)
-
Relazioni esterne[16] e Politica europea di vicinato
Istruzione, Formazione, Cultura e Gioventù

Politica regionale

Benita
Ferrero-Waldner
[15]
Ján
Figel
Danuta
Hübner

PPE

PPE

PPE

AUSTRIA
SLOVACCHIA
POLONIA
ÖVP
KDH (Krestanskodemokratické hnutie)
PO (Platforma Obywatelska)
Energia
Scienza e Ricerca
Società dell'informazione
e Mezzi di comunicazione
Andris
Piebalgs
Janez
Potocnik
Viviane
Reding

PPE

PSE

PPE

LETTONIA
SLOVENIA
LUSSEMBURGO
Tautas Partija
LDS (Liberalna demokracija Slovenije)
CSV (Chrëschtlech Sozial Vollekspartei)
Tutela dei consumatori
Multilinguismo
 
Meglena
Kuneva
Leonard
Orban

ALDE

ALDE

BULGARIA
ROMANIA
NDSV (Nacionalno Dviženie za Stabilnost i Vazhod)
-
     

Note:

^ Tajani prese il posto di Frattini come commissario dell'Italia il 9 maggio 2008, gli venne assegnata la delega ai trasporti
^ Barrot subentrò a Frattini il 9 maggio 2008, dopo le dimissioni di quest'ultimo.
^ Ashton prese il posto di Mandelson il 6 ottobre 2008.
^ Alcuni mesi prima della fine del mandato della Commissione Barroso I, Ashton è stata nominata Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. A partire da quel momento ha ottenuto, tra le altre cose, la delega alle relazioni esterne precedentemente assegnata al commissario Benita Ferrero-Waldner, che in maniera simmetrica ottenne invece la delega al commercio precedentemente assegnata ad Ashton.
^ Ferrero-Waldner ottenne la delega al commercio (mantenendo anche quella alla politica di vicinato precedentemente ottenuta) dopo la nomina di Ashton come Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nell'ultimo periodo del mandato della Commissione Barroso I.
^ Vassiliou prese il posto di Kyprianou dal 10 aprile 2008.
^ De Gucht prese il posto di Michel il 17 luglio 2009.
^ Šemeta prese il posto di Grybauskaite il 1º luglio 2009.
^ In seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, alcuni mesi prima della fine del mandato della Commissione Barroso I l'allora commissario al commercio Catherine Ashton è stata nominata Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. A partire da quel momento ha ottenuto, tra le altre cose, la delega alle relazioni esterne precedentemente assegnata a Ferrero-Waldner, che in maniera simmetrica ottenne invece la delega al commercio precedentemente assegnata ad Ashton. Nell'ultimo periodo della sua permanenza in carica Ferrero-Waldner è stata dunque commissario al commercio ed alla politica estera di vicinato.
^ Dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e la nomina dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, la delega alle relazioni esterne è divisa da quella alla politica di vicinato ed è stata trasferita all'Alto rappresentante.
^ Šefcovic prese il posto di Figel il 1º ottobre 2009.
^ Samecki prese il posto di Hübner il 4 luglio 2009.
^ a b (EN) EU ministers reach deal on controversial services directive International Herald Tribune
^ Sarah Laitner, Tobias Buck, EU agrees to slash ‘roaming’ charges, Financial Times, 16 maggio 2007.
^ Parliament and Council finally REACH agreement on chemicals legislation, ALDE website, 30 novembre 2006.
^ EU plans 'industrial revolution', BBC News, 10 gennaio 2007.
^ Microsoft drops appeals in EU antitrust case, International Herald Tribune, 24 ottobre 2006.
^ (EN) "Europe 2020: Commission proposes new economic strategy" Commissione europea
^ Comunicazione della Commissione sulla politica marittima integrata eur-lex.europa.eu
^ "EU development commissioner to take unpaid leave" EuObserver
^ (EN) "EU commissioner backs Royal in French election" EuObserver
^ (EN) "Brussels struggles with communication policy" EuObserver
^ (EN) "Inside Brussels: right turn ahead" Financial Times
^ (EN) Intervista con Guenter Verheugen EurActiv


 

Legenda
PARTITI EUROPEI

- PPE (Partito Popolare Europeo),
- PSE (Partito del Socialismo Europeo),
- ALDE (Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa) o ALDE Party,
- DE (Gruppo Democratico Europeo) o ED (European Democratic Group),
- UPE (Unione per l'Europa) o UFE (Union for Europe),
- FEPV (Federazione Europea dei Partiti Verdi),
- AEN (Alleanza per l'Europa delle Nazioni).
PARTITI NAZIONALI

- CSV (Chrëschtlech Sozial Vollekspartei) - Lussemburgo;
- PSOE (Partido Socialista Obrero Español);
- ÖVP (Österreichische Volkspartei) - Partito Popolare Austriaco;
- PS (Parti Socialiste) - Partito Socialista, Belgio;
- Fianna Fáil - The Republican Party (tradotto dal gaelico: Soldati del Destino) - Partito Repubblicano, Irlanda;
- SD (Socialdemokraterne) - I Socialdemocratici, Danimarca;
- FDP (Freie Demokratische Partei) - Partito Liberale Democratico, Germania;
- PASOK (Panellinio Sosialistiko Kinima) - Movimento Socialista Panellenico, Grecia;
- SAP (Sveriges Socialdemokratiska Arbetareparti) - Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia;
- SDP (Suomen Sosialidemokraattinen Puolue) - Partito Socialdemocratico Finlandese;
- SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands) - Partito Socialdemocratico di Germania;
- PS (Parti Socialiste) - Partito Socialista, Francia;
- CDA (Christen-Democratisch Appèl) - Appello Cristiano Democratico, Olanda;
- PSD (Partido Social Democrata) - Partito Socialdemocratico, Portogallo;
- PP (Partido Popular) - Partito Popolare, Spagna;
- ND (Nea Dimokratia) - partito centrodestra, Grecia,
- VVD (Volkspartij voor Vrijheid en Democratie) - Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia, Olanda,
- UMP (Union pour un mouvement populaire) - Unione per un Movimento Popolare, Francia,
- PN (Partit Nazzjonalista) - Partito Nazionalista, centrodestra, Malta,
- KDH (Krestanskodemokratické hnutie) - Movimento Democratico Cristiano, Slovacchia,
- PO (Platforma Obywatelska) - Piattaforma Civica, Polonia,
- ER (Eesti Reformierakond) - Partito Riformatore Estone, Estonia,
- DIKO - Partito Democratico, Cipro,
- LDS (Liberalna demokracija Slovenije) - Democrazia Liberale di Slovenia,
- Venstre - Danmarks Liberale Parti - La Sinistra - Partito Liberale di Danimarca,
- Mouvement Réformateur - Movimento Riformatore, Belgio,
- Suomen Keskusta - Centro Finlandese, Finlandia,
- SSD (Ceská Strana Sociálne Demokratická) - Partito Socialdemocratico Ceco,
- MSZP (Magyar Szocialista Párt) - Partito Socialista Ungherese,
- Tautas Partija - Partito Popolare, Lettonia,
- NDSV (Nacionalno Dviženie za Stabilnost i Vazhod) - Movimento Nazionale per la Stabilità e il Progresso, Bulgaria

 

 

 

Composizione politica[modifica | modifica wikitesto]
Sinistra / Socialisti (PSE e altri partiti di centrosinistra): 7 membri
Destra / Conservatori (PPE e AEN): 11 membri
Liberali (ELDR): 8 membri
Indipendenti: 1 membro
Componenti della Commissione[modifica | modifica wikitesto]
Legenda: [ ] Sinistra/Socialisti - [ ] Destra/Conservatori - [ ] Liberali
Commissario Nazionalità Incarico Competenze Partito europeo Partito nazionale
José Manuel Durão Barroso Portogallo Portogallo Presidente PPE PSD
Margot Wallström Svezia Svezia Vicepresidente Relazioni istituzionali e strategia di comunicazione PSE SAP
Joaquín Almunia Spagna Spagna Commissario Affari economici e monetari PSE PSOE
Günter Verheugen Germania Germania Vicepresidente Imprese e industria PSE SPD
Jacques Barrot Francia Francia Vicepresidente Trasporti PPE UMP
Antonio Tajani[7] Italia Italia PPE FI
Franco Frattini Vicepresidente Giustizia, libertà e sicurezza PPE FI
Jacques Barrot[8] Francia Francia PPE UMP
Siim Kallas Estonia Estonia Vicepresidente Affari amministrativi, audit e lotta antifrode ELDR ER
Charlie McCreevy Irlanda Irlanda Commissario Mercato interno e servizi AEN Fianna Fáil
Mariann Fischer Boel Danimarca Danimarca Commissario Agricoltura e sviluppo rurale ELDR Venstre
Neelie Kroes Paesi Bassi Paesi Bassi Commissario Concorrenza ELDR VVD
Peter Mandelson Regno Unito Regno Unito Commissario Commercio PSE Lab.
Catherine Ashton[9][10]
Benita Ferrero-Waldner[11] Austria Austria PPE ÖVP
Joe Borg Malta Malta Commissario Affari marittimi e pesca PPE NP
Stavros Dimas Grecia Grecia Commissario Ambiente PPE ND
Markos Kyprianou Cipro Cipro Commissario Sanità - ??
Androulla Vassiliou[12]
Louis Michel Belgio Belgio Commissario Sviluppo e aiuti umanitari ELDR MR
Karel De Gucht[13] VLD
Olli Rehn Finlandia Finlandia Commissario Allargamento ELDR SK
Vladimír Špidla Rep. Ceca Rep. Ceca Commissario Occupazione, affari sociali e pari opportunità PSE CSSD
László Kovács Ungheria Ungheria Commissario Fiscalità e unione doganale PSE MSZP
Dalia Grybauskaite Lituania Lituania Commissario Programmazione finanziaria e bilancio - -
Algirdas Šemeta[14] PPE
Benita Ferrero-Waldner[15] Austria Austria Commissario Relazioni esterne[16] e politica europea di vicinato PPE ÖVP
Ján Figel Slovacchia Slovacchia Commissario Istruzione, formazione, cultura e gioventù PPE KDH
Maroš Šefcovic[17] PSE Smer
Danuta Hübner Polonia Polonia Commissario Politica regionale PPE PO
Pawel Samecki[18]
Andris Piebalgs Lettonia Lettonia Commissario Energia PPE LC
Janez Potocnik Slovenia Slovenia Commissario Scienza e ricerca ELDR LDS
Viviane Reding Lussemburgo Lussemburgo Commissario Società dell'informazione e mezzi di comunicazione PPE CSV
Meglena Kuneva Bulgaria Bulgaria Commissario Tutela dei consumatori ELDR NDSV
Leonard Orban Romania Romania Commissario Multilinguismo ELDR -
Attività svolta[modifica | modifica wikitesto]
La Commissione Barroso I ereditò dalla precedente Commissione Prodi la direttiva sui servizi nel mercato interno, nota anche come direttiva Bolkestein. Tale direttiva puntava a liberalizzare il settore dei servizi all'interno dell'Unione Europea, che comprende circa i due terzi dell'economia europea. Il nuovo commissario per il mercato interno ed i servizi, Charlie McCreevy, propose per la direttiva un testo piuttosto diverso dalla bozza elaborata dal suo predecessore, accogliendo così le modifiche proposte dal Parlamento europeo e venendo incontro alle forti preoccupazioni espresse dai sindacati[19]. L'accordo finale raggiunto nel maggio 2007 consentì l'approvazione della direttiva; l'accordo escluse dai settori coinvolti dalla direttiva numerosi servizi (sanità, sicurezza, assistenza sociale...) e rigettò la proposta del principio del Paese di origine per cui un'azienda avrebbe potuto operare in qualsiasi parte dell'Unione Europea rispettando le norme sul lavoro del proprio stato membro di origine[19].
Un'iniziativa della Commissione che godette di ampio sostegno dell'opinione pubblica fu il regolamento sui costi del roaming all'interno dell'Unione Europea, portato avanti dalla commissario per la società dell'informazione e i mezzi di comunicazione Viviane Reding. Il regolamento pose un limite ai costi di roaming delle chiamate effettuate da un telefono cellulare europeo all'interno di uno stato membro diverso dal suo di origine[20].
La direttiva REACH costituì un'altra importante direttiva approvata dalla Commissione Barroso I. La direttiva regolamenta l'utilizzo di oltre 30.000 sostanze chimiche all'interno dell'UE per tutelare la salute dell'ambiente e dei cittadini. La direttiva REACH costituisce il più corposo singolo atto mai prodotto dalla Commissione ed è un punto di riferimento anche per il resto del mondo[21].
Il 10 gennaio 2007 la Commissione rese pubblica la politica energetica dell'Unione Europea, mirata a istituire un mercato unico europeo dell'energia, a contrastare il cambiamento climatico favorendo le energie da fonti rinnovabili e a assicurare maggiore indipendenza strategica dell'UE dai fornitori stranieri di combustibili fossili[22].
Il commissario per la concorrenza Neelie Kroes proseguì l'azione iniziata dalla Commissione Prodi contro Microsoft per l'abuso della sua posizione dominante di mercato. Microsoft ricevette una multa di 497 milioni di euro, la più alta multa mai imposta dalla Commissione ad una singola azienda[23].
Il 3 marzo 2010 il Presidente Barroso annunciò la strategia decennale Europa 2020, una proposta per rilanciare l'economia europea e indirizzarla verso una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva e per coordinare meglio le politiche economiche europee e nazionali[24].
Il commissario per la pesca e gli affari marittimi Joe Borg pose le basi per la creazione di una politica marittima integrata[25].
Evoluzione del ruolo della Commissione[modifica | modifica wikitesto]
Il mandato della Commissione Barroso I vide una crescente attività politica dei suoi componenti: alcuni, come Louis Michel nel 2007, parteciparono direttamente alle elezioni politiche nel loro Paese di origine[26], mentre altri dichiararono il loro appoggio a determinati candidati impegnati in competizioni elettorali. Fu questo il caso di Neelie Kroes e del suo appoggio ad Angela Merkel nelle elezioni politiche del 2005 e di Margot Wallström e del suo appoggio a Ségolène Royal nelle elezioni presidenziali francesi del 2007[27].
L'impegno dei commissari nelle competizioni elettorali nazionali appariva in contrasto con l'esigenza di assicurare la neutralità della Commissione europea nei confronti delle vicende politiche interne agli stati membri. Tuttavia, Michel e Wallström difesero le loro scelte sostenendo che il loro impegno politico aiutava ad avvicinare la Commissione ai cittadini e ad evidenziare il ruolo politico della Commissione[28].
Evoluzione dell'apparato burocratico[modifica | modifica wikitesto]
La nomina di Catherine Day come Segretario generale della Commissione nel 2005 segnò un passaggio significativo nell'evoluzione della Commissione. Oltre ad essere la prima donna a ricoprire tale incarico, la nomina di Day si inserì in un più vasto cambiamento dei dirigenti generali della Commissione che fu vista come un successo dell'ala liberale della Commissione, della Germania e del Regno Unito e come una sconfitta della Francia[29].
Il commissario Günter Verheugen segnalò la gravità del problema della frammentazione delle Direzioni generali della Commissione e della parziale sovrapposizione dei mandati di alcuni commissari, che comportavano insufficiente coerenza delle politiche e lotte interne per l'affermazione dell'egemonia[30].
Commissione Barroso II[modifica | modifica wikitesto]
Il presidente Barroso è stato riconfermato dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo per un secondo mandato ed ha perciò presentato una nuova commissione, che è stata approvata dal Parlamento europeo il 9 febbraio 2010.
Note[modifica | modifica wikitesto]
^ Choosing a New EU Commission President, Deutsche Welle, 4 giugno 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Two more candidates for Commission President, EPHA, 18 giugno 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Graham Bowley, EU deputies not swayed on Buttiglione: Barroso proposals fail to quell revolt, International Herald Tribune, 22 ottobre 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Graham Bowley, Buttiglione affair highlights evolving role of Parliament: Questions arise on democracy at the EU, International Herald Tribune, 18 ottobre 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Graham Bowley, EU Parliament likely to accept commission: Barroso set to win with new team, International Herald Tribune, 17 novembre 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Graham Bowley, Questions arise over another EU commissioner, International Herald Tribune, 17 novembre 2004. URL consultato il 29 novembre 2010.
^ Tajani prese il posto di Frattini come commissario dell'Italia il 9 maggio 2008, gli venne assegnata la delega ai trasporti
^ Barrot subentrò a Frattini il 9 maggio 2008, dopo le dimissioni di quest'ultimo.
^ Ashton prese il posto di Mandelson il 6 ottobre 2008.
^ Alcuni mesi prima della fine del mandato della Commissione Barroso I, Ashton è stata nominata Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. A partire da quel momento ha ottenuto, tra le altre cose, la delega alle relazioni esterne precedentemente assegnata al commissario Benita Ferrero-Waldner, che in maniera simmetrica ottenne invece la delega al commercio precedentemente assegnata ad Ashton.
^ Ferrero-Waldner ottenne la delega al commercio (mantenendo anche quella alla politica di vicinato precedentemente ottenuta) dopo la nomina di Ashton come Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nell'ultimo periodo del mandato della Commissione Barroso I.
^ Vassiliou prese il posto di Kyprianou dal 10 aprile 2008.
^ De Gucht prese il posto di Michel il 17 luglio 2009.
^ Šemeta prese il posto di Grybauskaite il 1º luglio 2009.
^ In seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, alcuni mesi prima della fine del mandato della Commissione Barroso I l'allora commissario al commercio Catherine Ashton è stata nominata Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. A partire da quel momento ha ottenuto, tra le altre cose, la delega alle relazioni esterne precedentemente assegnata a Ferrero-Waldner, che in maniera simmetrica ottenne invece la delega al commercio precedentemente assegnata ad Ashton. Nell'ultimo periodo della sua permanenza in carica Ferrero-Waldner è stata dunque commissario al commercio ed alla politica estera di vicinato.
^ Dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e la nomina dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, la delega alle relazioni esterne è divisa da quella alla politica di vicinato ed è stata trasferita all'Alto rappresentante.
^ Šefcovic prese il posto di Figel il 1º ottobre 2009.
^ Samecki prese il posto di Hübner il 4 luglio 2009.
^ a b (EN) EU ministers reach deal on controversial services directive International Herald Tribune
^ Sarah Laitner, Tobias Buck, EU agrees to slash ‘roaming’ charges, Financial Times, 16 maggio 2007.
^ Parliament and Council finally REACH agreement on chemicals legislation, ALDE website, 30 novembre 2006.
^ EU plans 'industrial revolution', BBC News, 10 gennaio 2007.
^ Microsoft drops appeals in EU antitrust case, International Herald Tribune, 24 ottobre 2006.
^ (EN) "Europe 2020: Commission proposes new economic strategy" Commissione europea
^ Comunicazione della Commissione sulla politica marittima integrata eur-lex.europa.eu
^ "EU development commissioner to take unpaid leave" EuObserver
^ (EN) "EU commissioner backs Royal in French election" EuObserver
^ (EN) "Brussels struggles with communication policy" EuObserver
^ (EN) "Inside Brussels: right turn ahead" Financial Times
^ (EN) Intervista con Guenter Verheugen EurActiv

 


 


 

 

 

2006 - ELEZIONI ITALIA (78) VI LEGISLATURA (2004-2009)
PPE - Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici Cristiani) e dei Democratici Europei

17
Gabriele Albertini
Alfredo Antoniozzi,
vicepresidente
Renato Brunetta
(2004 - 28 apr 2008)
Giorgio Carollo
[dal 2005 Veneto per il PPE]
Giuseppe Castiglione
(2004 - 11 set 2008)
Aldo Patriciello
[FI, ex UdC]
(2006 8 mag - 2009)
Giuseppe Gargani
Jas Gawronski
Mario Mantovani
(2004 - 28 apr 2008)
Mario Mauro
Francesco Musotto
(2004 - 22 giu 2008)
Guido Podestà
Amalia Sartori
Antonio Tajani
(2004 - 8 mag 2009)
Riccardo Ventre
Marcello Vernola
Stefano Zappalà
6
Vito Bonsignore
vicepresidente
[poi PL, poi FI]
Lorenzo Cesa vicepresidente
(2004 - 27 apr 2006)
Iles Braghetto
(2005 29 lug - 2009)
Armando Dionisi
(2004 - 27 apr 2006)
Carlo Casini
(2006 8 mag - 2009)
Raffaele Lombardo
[poi MPA]
(2004 - 21 mag 2008)
UDEUR
2
Paolo Cirino Pomicino
[poi DCA]
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Armando Veneto

[poi Indip.]
(2006 8 mag - 2009)
1
Michl Ebner
Pensionati
1
Carlo Fatuzzo
Membri
24
PSE - Gruppo Socialista
14
Giovanni Berlinguer
[Ulivo-DS, poi SD]
Pasqualina Napoletano
[Ulivo-DS, poi SD]
Giovanni Claudio Fava
[Ulivo-DS, poi SD]
Pier Luigi Bersani
[Ulivo-DS (PD)]
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Donata Gottardi
(2006 8 mag - 2009)
Pier Antonio Panzeri
[Ulivo-DS (PD)]
Gianni Pittella
[Ulivo-DS (PD)]
Guido Sacconi
[Ulivo-DS (PD)]
Mauro Zani
[Ulivo-DS (PD)]
Nicola Zingaretti
[Ulivo-DS (PD)]
(2004 - 16 giu 2008)
Massimo D'Alema
(2004 - 27 apr 2006)
[Ulivo-DS]
subentra
Andrea Losco
[Ulivo-DL (PD)]
(2006 mag 8 - 2009)
[ma aderisce al gruppo "Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa"]
Marta Vincenzi
(2004 - 30 giu 2007)
[Ulivo-DS]
Vincenzo Lavarra
(2005 24 mag - 2009)
Lilli Gruber
(2004 - 30 set 2008)
[Ulivo-Ind (PD)]
Pia Elda Locatelli
[Ulivo-SDI (PS)]
Giulietto Chiesa
(2006 15 mag - 2009)
[ex ALDE, aderisce ora al Gruppo Socialista - PSE]
ALDE - Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa
Ulivo-DL (PD)
6
Alfonso Andria
(2004 - 28 apr 2008)
Luigi Cocilovo
Paolo Costa
Lapo Pistelli
vicepresidente
(2004 - 28 apr 2008)
Vittorio Prodi
Patrizia Toia
Ulivo-DL
2
Enrico Letta
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Gianluca Susta

(2006 8 mag - 2009)
Giovanni Procacci
(2005 15 nov - 27 apr 2006)
subentra
Donato Veraldi
(2006 8 mag - 2009)

- Gruppo Socialista PSE 16 16 14 15 15 17
- Unione per l'Europa delle Nazioni 9 9 9 13 13 13
- Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa 12 12 13 12 14 12
Ulivo-MRE (PD)
1
Luciana Sbarbati
(2004 - 28 apr 2008)
PD
1
Andrea Losco
[Ulivo-DL (PD)]
(2006 8 mag - 2009) [subentrato a Massimo D'Alema]
Lista Bonino
2
Emma Bonino
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Marco Cappato

(2006 8 mag - 2009)
Marco Pannella
IDV (Indipendente)
0
Giulietto Chiesa
(2004 - 15 mag 2006)
[aderisce poi al Gruppo Socialista - PSE]
IDV
1
Antonio Di Pietro
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Achille Occhetto

[IDV (Indip.)]
(2006 8 mag - 14 nov 2007)
Membri
13
Unione per l'Europa delle Nazioni
9
Roberta Angelilli
Sergio Berlato
Alessandro Foglietta
tesoriere
Romano Maria La Russa
(2004 - 3 nov 2008)
Cristiana Muscardini
copresidente
Sebastiano Musumeci
[poi LD]
Umberto Pirilli
Adriana Poli Bortone
(2004 - 28 apr 2008)
Salvatore Tatarella
Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica
PRC (Partito Rifondazione Comunista)
5
Vittorio Agnoletto
Fausto Bertinotti
(2004 - 27 apr 2006)
subentra
Vincenzo Aita

[poi Movimento per la Sinistra]
(2006 8 mag - 2009)
Giusto Catania
Luisa Morgantini
Roberto Musacchio
[poi Movimento per la Sinistra]
2
Umberto Guidoni
[PdCI, poi Unire la Sinistra]
Marco Rizzo
Totale Membri
7
Indipendenza/Democrazia
4

Mario Borghezio

Umberto Bossi
(2004 - 28 apr 2008)
Matteo Salvini
(2004 - 31 ott 2006)
subentra
Gian Paolo Gobbo

(2006 8 nov - 23 giu 2008)
Francesco Enrico Speroni
2006
- 26 aprile, i 4 deputati sono espulsi temporaneamente per divergenze sulla gestione dei fondi del gruppo e a causa delle provocazioni del ministro leghista Roberto Calderoli, in seguito alla pubblicazione delle caricature di Maometto sul «Jyllands-Posten»;
- successivamente fanno parte dei "Non iscritti";
- 12 dicembre, vengono ammessi a far parte del Gruppo "Unione per l'Europa delle Nazioni".
Gruppo Verde/Alleanza libera europea
Verdi
2
Monica Frassoni
copresidente
Sepp Kusstatscher
Non Iscritti
5
Alessandro Battilocchio [NPSI (poi PS)]
(2004 - 22 ott 2007)
Gianni De Michelis
[NPSI (poi PS)]
(2004 - 22 ott 2007)
Alessandra Mussolini
[AS]
(2004 - 14 gen 2007)
Luca Romagnoli
[FT]
(2004 - 14 gen 2007)
Gianni Rivera
[Ulivo (poi Indip.)]
(2005 25 mag - 2009)
Totale Deputati 78 L'Italia ha diritto a 78 membri nel Parlamento europeo, eletti a suffragio universale in seguito alle elezioni europee del 2004.

Legenda:

Uniti nell'Ulivo è una lista elettorale formata da alcuni partiti italiani in occasione delle elezioni europee del 2004 e delle elezioni regionali del 2005, richiamante nel nome la coalizione dell'Ulivo che era stata al governo dal 1996 al 2001.
A formare la lista sono:
- DS (Democratici di Sinistra), di Piero Fassino; 12 12 12 11 - -
- La Margherita, di Francesco Rutelli; 7 7 8 9 - -
- SDI (Socialisti Democratici Italiani), di Enrico Boselli; 2 2 1 1 - -
- MRE (Movimento dei Repubblicani Europei), di Luciana Sbarbati. 1 1 1 1 - -

Altri partiti:
- FI (Forza Italia) 16 16 15 15 15 16
- AN (Alleanza Nazionale) 9 9 9 9 8 8
- PRC (Partito Rifondazione Comunista) 5 5 5 5 5 5
- UdC (Unione di Centro) 5 5 4 4 4 2
- LN (Lega Nord) 4 4 4 4 4 3
- CI (Comunisti Italiani) 2 2 2 2 2 2
- RI (Radicali Italiani) 2 2 2 2 2 2
- Verdi 2 2 2 2 2 2
- FT (Fiamma Tricolore) 1 1 1 1 1 1
- Partito Pensionati 1 1 1 1 1 1
- SVP (Südtiroler Volkspartei) 1 1 1 1 1 1
- Veneto per il PPE-Democrazia Cristiana - - 1 1 1 1
- NPSI (Nuovo Partito Socialista) 2 2 2 2 - -
- AS (Azione Sociale) 1 1 1 1 1 -
- Popolari UDEUR 1 1 - 1 1 -
- MpA (Movimento per l'Autonomia) - - 1 1 1 -
- Indip. (Indipendenti) 3 3 3 4 1 4.

 

 

 

 

 

 

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